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Ivo Menna: "Differenziata, quali benefici per i vastesi?"

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VASTO – Si estende la raccolta differenziata a quasi tutta Vasto, ma la tassa sui rifiuti invece di scendere cresce del 30%. In città, il riciclaggio dell’immondizia non porta benefici alle tasche dei contribuenti, sottolinea Ivo Menna, candidato sindaco della lista civica La Nuova Terra, che ricorda la tariffa Tarsu di Vasto: un euro e 86 centesimi a metro quadro contro 1,20 della vicina San Salvo, che pure ha rivisto al rialzo le bollette.

Il tutto perché sono i residenti dei Comuni del Vastese a dover ripianare i debiti del Civeta, il consorzio che gestisce lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani: 6 milioni di euro accumulati nel periodo in cui non era possibile utilizzare, nell’impianto consortile di Cupello, la seconda vasca per la raccolta dell’immondizia, vista la mancanza di autorizzazione regionale, negata per lungo tempo a causa di alcune irregolarità riscontrate dalla Regione nel sito di stoccaggio e riciclaggio di Valle Cena. “Nel 2010 – afferma Menna – la raccolta differenziata ha raggiunto una percentuale del 18.5% Per il 2011 si prevede una raccolta differenziata tra il 21.5% e il 23%, su una popolazione di circa 35.000 abitanti” sui quasi 41mila complessivi.

“Siamo comunque lontani – fa notare il battagliero ambientalista – da ciò che la legge prescrive e cioè che entro il 2012 si dovrà raggiungere il 60% della raccolta differenziata”. Invece, secondo l’ambientalista, “la Tarsu si potrebbe ridurre del 50% o addirittura del 60% se si raggiungessero percentuali di differenziata del 50%. L’assenza, quindi, di una politica sui rifiuti ha portato all’aggravarsi di una situazione in termini di danni alla salute e pregiudicato la qualità ambientale”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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