vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Vicenda autovelox, comitato Pro Trignina: protesta davanti al Tribunale

Più informazioni su

VASTO – Una manifestazione davanti al Tribunale di Vasto per chiedere di velocizzare i tempi del processo sull’inchiesta Autovelox selvaggio. La organizza per il primo marzo il comitato Pro Trignina, che da un paio d’anni si batte contro l’utilizzo da parte dei Comuni di apparecchiature per il controllo elettronico della velocità seminascoste lungo l’arteria che collega Abruzzo, Molise e Campania.

Il primo marzo è anche il giorno in cui è fissata la nuova udienza preliminare del procedimento penale, dopo che è slittata quella del 9 dicembre scorso, quando il Gup del Tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo, avrebbe dovuto decidere se rinviare a giudizio i 16 imputati dell’inchiesta condotta dalla procura insieme ai carabinieri della Compagnia di Atessa, competenti sui comuni di Castiglione Messer Marino e Schiavi di Abruzzo. Pubblici amministratori, vigili urbani e tecnici devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere, concorso in truffa aggravata, abuso d’ufficio, peculato e violazione dell’violazione dell’articolo 97 della Costituzione, che impone alla pubblica amministrazione di operare nel rispetto del principio di imparzialità.

Verificato il difetto di notifica della convocazione di alcune persone coinvolte, il giudice ha dovuto disporre il rinvio.

“Mi appello al presidente del Tribunale”, Antonio Sabusco, “affinchè i tempi si riducano notevolmente”, aveva detto amareggiato Antonio Turdò, presidente del comitato Pro Trignina, costituito nel 2009 per ingaggiare un braccio di ferro con i Comuni dell’entroterra per l’utilizzo di autovelox imboscati lungo la Trignina. Forti perplessità vengono sollevate dal sodalizio anche sul modello di rilevatore della velocità Velomatic 512, che recenti sentenze hanno giudicato non in regola con la normativa vigente.

Nella circostanza, Turdò aveva anche annunciato un esposto alla Corte dei conti e denuncia quello che ritiene “un tentativo della politica di insabbiare il processo”.

micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su