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Centrodestra: "Servizi sociali, la magistratura apra un'inchiesta"

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SAN SALVO – Ora si fa sul serio. L’esposto del centrodestra apre scenari giudiziari nella vicenda relativa alla gestione dei servizi sociali del Comune di San Salvo. Non più polemiche politiche e commissioni d’inchiesta del Consiglio comunale. Arriveranno gli atti giudiziari, perché Pdl, Insieme per San Salvo e La Destra hanno presentato un esposto in quattro copie. Ognuna destinata a un organo d’indagine: Procura della Repubblica e Guardia di finanza di Vasto, Ispettorato del lavoro di Chieti e Corte dei conti dell’Aquila.

Minoranza compatta. Il ricorso alla via giudiziaria è stato annunciato in una conferenza stampa i consiglieri comunali d’opposizione: Eugenio Spadano, Tonino Marcello, Tiziana Magnacca, Giancarlo Lippis, Vito Evangelista, Vincenzo Larcinese, Angiolino Chiacchia e Antonio Castaldo. “Se stessimo zitti – afferma Spadano – saremmo conniventi. Dobbiamo tutelare l’interesse pubblico”.

La commissione d’inchiesta. La vicenda politica viene ricostruita da Tiziana Magnacca, secondo cui l’amministrazione Marchese cerca di insabbiare. “La relazione della commissione d’inchiesta, approvata all’unanimità e, dunque, anche dai consiglieri di maggioranza – afferma l’avvocato-consigliere – individua la Atlantide come una struttura parallela creata per gestire denaro pubblico, circa 30 milioni di euro in 10 anni, e per fare clientelismo, evitando di assumere il personale tramite concorsi pubblici. La presidente della cooperativa non si è mai presentata in commissione, pur essendo stata convocata 9 volte. Né l’organismo d’indagine interno al Consiglio comunale ha ottenuto la documentazione bancaria che aveva richiesto per ricostruire la gestione finanziaria dei servizi sociali, settore attraverso cui negli anni il centrosinistra ha gestito il consenso degli elettori”.

Di Pietro. Il centrodestra ha anche annunciato una lettera ad Antonio Di Pietro, leader dell’Idv: “Il partito della legalità dovrebbe spiegare perché il suo rappresentante in commissione d’inchiesta, Paolo Palomba, non ha mai partecipato alle riunioni. Poi si è astenuto nel voto finale in Consiglio comunale. Perché – è la domanda velenosa di Magnacca – l’Italia dei valori non solleva una questione morale anche quando c’è di mezzo il centrosinistra?”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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