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Verso le elezioni. Lapenna-Del Prete, prove tecniche di "disgelo"

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VASTO – Un incontro c’è stato. E’ il primo riavvicinamento dall’estate 2009. L’estate dell’azzeramento della Giunta. Della successiva compagine amministrativa Nicola Del Prete non avrebbe fatto parte. Ora che è candidato sindaco di Alleanza per Vasto e Alleanza per l’Italia sono andate in scena le prime “prove tecniche di disgelo” tra lui e il sindaco, Luciano Lapenna.

L’incontro. L’occasione si è presentata tre giorni fa, quando il coordinatore provinciale del partito di Rutelli è andato a chiedere in municipio l’autorizzazione a utilizzare Palazzo D’Avalos per un importante appuntamento politico con leader nazionali che si svolgerà probabilmente dal 3 al 5 marzo prossimi. Non è esclusa la presenza dello stesso Francesco Rutelli. ApV da un lato non conferma l’incontro Lapenna-Del Prete, dall’altro sottolinea che una convergenza impensabile dopo l’estromissione di Del Prete dalla Giunta ora è possibile: “Alleanza per Vasto col centrosinistra? E chi lo vieta? Chi può impedirlo?”, è la domanda retorica del coordinatore, Davide D’Alessandro, che aggiunge: “Siamo stati e continuiamo ad essere molto critici nei confronti dell’amministrazione Lapenna. Però la politica non si fa guardando lo specchietto retrovisore, né coi risentimenti. Tra l’altro, chi vuole eliminare Lapenna non ha dimostrato di saper fare meglio di lui”. Dichiarazioni che fanno lo stesso rumore del ghiaccio che si rompe. E che allontanerebbero il movimento civico dal centrodestra, ma anche dal centro. Dal cosiddetto terzo polo: “Il realismo politico ci impone di guardare ai soggetti che esistono”, afferma D’Alessandro.

La situazione. E’ tutto un minestrone. Anche perché il Partito democratico va avanti con le primarie e il 10 febbraio riunirà l’assemblea che deciderà su regole e data delle consultazioni popolari. Domenico Molino ha già ufficializzato la sua candidatura. Gli altri potrebbero essere Peppino Forte e Maria Amato. E il sindaco? Lapenna attende la fine della raccolta di firme che i suoi fedelissimi hanno organizzato per “costringerlo” a tornare sui suoi passi e a mettersi in competizione. Ma con un quadro dirigente così frammentato all’interno del Pd, il primo cittadino potrebbe anche sparigliare le carte, presentandosi con una sua lista civica apparentata con Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista. A quel punto, centrosinistra spaccato alle elezioni.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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