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Spiaggia, riserva dunale: 19 concessioni balneari pluriennali

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VASTO – Diciannove nuove concessioni balneari per piantare ombrelloni e sistemare sdraio e lettini sulla spiaggia di Vasto. Dureranno sei anni e saranno rinnovabili, mentre i punti di ristoro e i servizi igienici potranno essere realizzati nell’area retrodunale. Lo prevede il Piano del Sic (sito d’interesse comunitario) della riserva naturale delle dune di Vasto Marina, che si estente per 2,7 dei complessivi 16 chilometri del litorale vastese. 

“Gli ombrelloni si potranno tenere regolarmente per l’intera stagione, a differenza di quanto ha detto l’opposizione in Consiglio comunale”, afferma Simone Lembo, consigliere comunale del Pd, nella conferenza stampa convocata in municipio dal sindaco, Luciano Lapenna, e dall’assessore all’Ambiente, Anna Suriani, per illustrare il documento urbanistico adottato dalla maggioranza nella seduta di ieri, martedì 8 febbraio. La votazione favorevole dell’aula apre la complessa procedura che, per l’approvazione definitiva, prevede che la documentazione passi per la commissione regionale permanente, poi ancora in Consiglio per l’ultimo via libera, come previsto per i piani naturalistici. “E’ il primo Piano Sic che viene varato in Abruzzo”, gonfia il petto Lapenna.

“Lo abbiamo predisposto in accordo con le associazioni di categoria e con i balneatori e serve a dare attuazione alla legge numero 5 del 2007, che ha istituito la riserva dunale di Vasto Marina. E’ stata la prima volta e lo si è visto anche per la complessità della Vas, valutazione ambientale strategica di competenza della Regione. Le modifiche approvate dal Consiglio regionale rispetto al testo iniziale sono state volute soprattutto dagli operatori turistici per garantire servizi in spiaggia”. Tra gli emendamenti, c’è anche l’ampliamento dell’estensione delle concessioni baneari: la grandezza massima passa da 800 a 1200 metri quadri.

“Con questo Piano – riassume la Suriani – si potranno integrare sviluppo turistico e tutela del Sic. Se arriveranno dei fondi, e abbiamo compilato schede per richiedere 600mila euro, sarà proprio perché lì c’è una riserva naturale”.

“Proteggere le dune significa proteggere l’intera spiaggia”, commenta Fabio Giangiacomo (Pd), secondo cui si è imboccata una strada diversa rispetto “allo sfruttamento intensivo voluto dal centrodestra”.

Il Consiglio comunale di ieri, 8 febbraio. Primo via libera in Consiglio comunale per il Piano di gestione delle dune di Vasto Marina. A maggioranza  il documento che programma la tutela e l’utilizzo del Sic, sito d’interesse comunitario tutelato dall’Unione europea, passa dopo quattro ore di dibattito: ventidue su 31 i presenti al momento del voto, con i 14 consiglieri del centrosinistra che si sono espressi favorevolmente al Piano Colangeli, l’esperto della cooperativa Cogecstre (che già gestisce la riserva naturale di Punta Aderci) incaricato dal Comune di Vasto di redigere il documento su cui gli 8 rappresentanti di Pdl, Udc e ApI seduti in aula hanno votato contro.

Le minoranze hanno fatto le pulci alla proposta presentata dall’amministrazione comunale. Le critiche maggiori si sono appuntate sulla mancanza di servizi in spiaggia. Secondo il centrodestra, il Piano risente di un’impostazione troppo ideologica, che renderebbe, di fatto, sconveniente per gli imprenditori qualsiasi iniziativa turistica, a partire dalla possibilità di installare stabilimenti balneari.

“Come pensate – ha chiesto Guido Giangiacomo, capogruppo del Pdl – che qualcuno possa avere interesse a portare ogni giorno gli ombrelloni e le sdraio alle 6 del mattino e toglierli alle 19 senza nemmeno una struttura di ricovero?”. Qualche critica è arrivata anche dai banchi del centrosinistra: “Se fossimo stati coinvolti di più…”, ha sottolineato Fabio Giangiacomo (Pd), alludendo ad alcune inesattezze poi superate con un’interruzione della seduta per consentire la riunione della conferenza dei capigruppo da cui sono scaturite alcune modifiche al testo. Hanno difeso il provvedimento Anna Suriani, assessore all’Ambiente (“Ci siamo trovati di fronte a una rigida interpretazione delle norme da parte della Regione. Non è che si potesse contrattare”) e il sindaco, Luciano Lapenna, secondo cui il centrodestra “ha generato confusione su questo Piano”.

Colangeli ha risposto alle richieste di chiarimento insieme al dirigente del settore Urbanistica del municipio, Alfonso Mercogliano, che ha precisato: “E’ prevista la possibilità di realizzare un chiosco con servizio igienico e attività di ristorazione. Ci eravamo già posti il problema”.

Cinque gli emendamenti sollecitati anche dalle obiezioni delle minoranze, che si sono poi astenute sulle modifiche approvare dal centrosinistra. Tra queste, l’estensione massima delle concessioni balneari ampliata da 800 a 1200 metri quadri. In precedenza, era stata respinta la richiesta del Pdl di rinviare il tutto al prossimo Consiglio comunale: 14-8 la votazione. Stesso risultato per quella successiva, che rappresenta il primo “sì” a Piano di gestione del paesaggio dunale di Vasto Marina. La procedura, però, è ancora lunga.

micheledannunzio@vastoweb.com

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