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Pd, il giorno della verità: assemblea sulle primarie. Lapenna decide

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VASTO – E’ il giorno della verità per il Partito democratico. A Vasto gli iscritti si riuniscono oggi pomeriggio. E’ l’assemblea convocata per decidere regole e data delle primarie con cui i Democratici determineranno il loro candidato sindaco. Lo faranno scegliere agli elettori. I tempi stringono. I tre mesi che mancano alle elezioni comunali, che si terranno il 15 e 16 maggio (con eventuale ballottaggio due settimane dopo), rappresentano un guado più stretto di quanto si possa immaginare. Ci sono due campagne elettorali da organizzare. Una per la scelta del leader, l’altra per chiedere ai vastesi il secondo mandato al centrosinistra. In mezzo, bisogna anche ricostruire una coalizione in cui L’italia dei valori ha già annunciato un proprio candidato sindaco, Patrizia De Caro, ma lascia la porta aperta a un riavvicinamento.

Buona parte del futuro del Pd e dell’alleanza si decide oggi. Ed è legato a quello che dirà Luciano Lapenna. Il sindaco non può più temporeggiare. Dopo le petizioni di coloro che lo invitano a non mollare (tra questi anche sei consiglieri comunali e due assessori), ora è il momento della scelta irreversibile. Accettare le primarie e mettersi in competizione con i colleghi di partito, oppure tirarsi indietro. Ogni opzione apre uno scenario. Anche se, a cinque mesi dalla prima volta in cui nel partito è stata pronunciata la parola primarie, sembra improbabile che il primo cittadino si faccia da parte. Alcuni suoi fedelissimi sono pronti a scommettere, che dentro o fuori dal Pd, Lapenna sarà candidato sindaco. Oggi, alle 17, al Palace Hotel di Vasto Marina, l’assemblea decisiva. Gli scenari.

Scenario 1. Lapenna accetta di partecipare alle primarie. A quel punto, per la nomination del Partito democratico saranno in corsa lui, Domenico Molino e, si vocifera, anche Maria Amato, esponente di Vastoviva, l’associazione composta da un gruppetto di attivisti del Pd che hanno sempre rivendicato le consultazioni popolari. Molino, assessore alle Finanze della Giunta Lapenna, annunciando ufficialmente la sua candidatura nel corso del direttivo provinciale, ha innescato automaticamente il meccanismo delle primarie. Lo prevede il regolamento del partito.

Scenario 2. Lapenna non accetta di candidarsi alle primarie. A quel punto, nella terna degli aspiranti potrebbe entrare Peppino Forte, che contenderebbe la leadership a Molino e Amato. Ma Lapenna, quasi sicuramente, rimarrebbe in gioco. Magari candidandosi sindaco con una propria lista civica in coalizione con Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista. Fantapolitica? In molti dicono di no.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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