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"Vandali e immondizia: la pista ciclabile va sorvegliata"

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VASTO – Nei giorni del braccio di ferro tra il Comune e la Costituente ecologista sull’ampliamento della pista ciclabile di Vasto Marina, sono i cittadini che hanno casa a ridosso del percorso riservato agli amanti della bici a sollevare un altro problema: “C’è chi approfitta del buio per gettare i rifiuti attorno alla pista” e, quindi, nell’area appena retrostante le dune, che sono zona Sic, cioè sito d’interesse comunitario. Una riserva naturale di cui il Consiglio comunale ha approvato martedì a maggioranza il Piano di gestione.

Potranno sorgere fino a 19 nuove concessioni balneari nell’arco dei 2 chilometri e 700 metri di lunghezza del litorale protetto. Solo ombrelloni sulla spiaggia, mentre nella zona retrodunale troveranno posto punti di ristoro e servizi igienici.

Le critiche che sono piovute in questi giorni partono da presupposti diametralmente opposti. Da destra si ritiene che il Piano contenga troppi vincoli che renderanno sconveniente a chiunque investire in ombrelloni e sdraio. Da sinistra c’è chi storce il naso di fronte alla prospettiva di dover assistere al taglio di altri pini (specie dove il tracciato si restringe) per allargare la pista e realizzare un marciapiede per i pedoni.

Ma, al di là delle polemiche politiche, i residenti di contrada San Tommaso, la parte meridionale di Vasto Marina, pongono un problema di sorveglianza.

Buio. I vandali hanno distrutto i pali dell’illuminazione. Lo hanno fatto già la scorsa estate, a poche settimane dall’inaugurazione del tracciato. Prima 13 plafoniere spaccate, poi quasi tutti gli altri pali, forse danneggiati anche dal passaggio dei risciò, ora vietato. Ma i primi raid erano stati compiuti già nei giorni precedenti il taglio del nastro del 19 giugno 2010. Qualcuno si era divertito a passare con l’automobile sulla pista appena ultimata. Per installare pali più alti il Comune dovrà chiedere l’autorizzazione alla Regione, visto che si tratta di un’area posta sotto tutela ambientale. In ogni caso, nelle casse municipali mancano i soldi necessari: l’installazione “costa 2mila euro per ogni palo”, dice il sindaco, Luciano Lapenna.

Incuria. “Di sera, c’è chi approfitta del buio per buttare i rifiuti in mezzo alla vegetazione”, racconta un residente, che chiede la videosorveglianza.

micheledannunzio@vastoweb.com

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