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Primarie, retroscena: fatalismo di Luciano e le confessioni di Domenico

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VASTO – Ai protagonisti, sono sembrati più lunghi gli ultimi tre giorni che i quattro mesi di tira e molla sulle primarie. L’assemblea in cui Lapenna annuncia che farà le primarie e poi il colpo di scena: Forte scende in campo, Molino si fa da parte. Clamorosamente. Ma era una voce che girava da qualche giorno.

“Della candidatura di Peppino ero quasi certo”, confida il sindaco, che già a ottobre pronosticava una partecipazione del presidente del Consiglio comunale nella competizione pre-elettorale per la scelta del candidato sindaco del Partito democratico. “In questo modo coronerebbe una carriera, o la va o la spacca”, diceva allora, quando le primarie erano solo una proposta.

Ora sono una certezza. Come sicuri sono i nomi dei partecipanti: Luciano Lapenna e Peppino Forte. Lo stesso dualismo di cinque anni fa: nel 2006 divisi al primo turno, alleati al ballottaggio. Nel 2011 la sfida è anticipata al 27 febbraio. Appena due settimane di campagna pre-elettorale per mobilitare i propri simpatizzanti e motivarli a votare nei seggi da cui uscirà la nomination democratica. A quel punto, mancheranno 45 giorni alle elezioni comunali di maggio. Ci sarà da convocare il tavolo di una coalizione che non si può ancora definire tale, perché l’Italia dei valori, almeno per ora, ha un suo autonomo candidato sindaco, Patrizia De Caro, e i socialisti sono sul chi va là in attesa di sapere chi sarà il nominato.

Lapenna. Al termine della tre giorni di emozioni forti, dall’annuncio in assemblea al colpo di scena sulle candidature, Lapenna è fatalista: “Mi auguro che siano primarie leali. Decidano gli elettori. Sono convinto di aver fatto l’interesse della collettività e credo che queste cose verranno fuori. Della candidatura di Peppino ero quasi certo, ma mi è dispiaciuto doverlo scoprire a cose fatte. Non ne avevamo mai parlato nei giorni scorsi. Non mi aspettavo, invece, che Domenico Molino si ritirasse. E’ stato lui a chiedere le primarie e a candidarsi per primo”.

Molino. Oggi l’assessore alle Finanze spiegherà le sue ragioni in una conferenza stampa prevista per le 11 al bar Mirò di piazza Pudente. Lui e Forte fanno parte della stessa cordata. E’ con la Lista Forte che Molino si è candidato nel 2006. Ed è sotto quell’insegna che è stato nominato assessore. Era praticamente impossibile vederli in gara l’uno contro l’altro. Ieri, nel primo pomeriggio, il balneatore-assessore si mostrava ancora indeciso sul suo ritiro dalla competizione: “Sono combattuto, risentiamoci”. Nel giro di un’ora, il passo indietro diventa definitivo, con tanto di comunicato ufficiale. In privato confida: “Lascio spazio a Peppino e Luciano. Con questa sfida alle primarie, si può ritrovare l’unità nel partito. Se mi fossi candidato, avrei fatto la fine della noce nello schiaccianoci”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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