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Le dimissioni. Amarezza e occhi lucidi, Luciano: "Domani dico tutto"

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VASTO – E’ una decisione definitiva? “Più definitiva di così. Domani dirò tutto quello che ho dentro”. Non aggiunge altro Luciano Lapenna. Ha gli occhi lucidi. Sono trascorse due ore dalle dimissioni comunicate telefonicamente ad assessori e consiglieri e poi affidate per iscritto al segretario comunale, Rosa Piazza. Nell’ufficio del sindaco c’è Sante Cianci, uno dei fedelissimi: è il segretario di Sinistra ecologia e libertà. Il partito di Vendola ha sempre sostenuto, insieme a Rifondazione comunista, che bisognava ricandidare Lapenna senza passare per le primarie. Ora sono proprio le pre-elezioni a provocare il terremoto nel Pd e nel centrosinistra.

Lapenna rifiuta di mettersi in gara con il segretario del suo partito, Peppino Forte. Nel giorno di San Valentino, scoppia di nuovo la guerra tra i due leader. Come nel 2006, quando si presentarono divisi al primo turno delle elezioni amministrative. “Luciano se l’è presa perché questa candidatura è stata tenuta coperta fino all’ultimo giorno. Un colpo a sorpresa che spacca il Pd. Se ne poteva parlare con calma, invece così è una beffa”, dice un esponente del Partito democratico schierato dalla parte del primo cittadino. Del resto, la convinzione che i lapenniani avevano espresso alla vigilia delle candidature, quando già si vociferava su un possibile scontro tra titani, era che “comunque vadano a finire, le primarie rappresenteranno la fine della coalizione”.

Di diverso avviso i sostenitori di Forte. Il presidente del Consiglio comunale ieri ha incassato il sostegno ufficiale di Domenico Molino e di Vastoviva, l’associazione di cui fanno parte gli iscritti del Pd Maria Amato, Angelo Bucciarelli, Raimondo Pascale, Nino Fuiano e Paolo Marino. Lapenna ha 20 giorni (a partire da domani, quando si riunirà il Consiglio comunale) per ripensarci.

Stamani dice che non c’è spazio per i passi indietro. Parla di decisione irreversibile: “Più definitiva di così. Domani dirò tutto quello che ho dentro”. Lo farà nella conferenza stampa convocata per le 11 a casa sua, in via San Biagio. Ma, al di là della diplomazia interna del Pd, che comincia a muoversi, a partire dalle dichiarazioni di Coletti, i pretoriani di Lapenna pensano che non sia arrivata la fine. Che il sindaco si ricandiderà comunque. La giornata di domani e i prossimi giorni diranno se la loro è solo una speranza.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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