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Bucciarelli (Pd) replica: "Lapenna mente sapendo di mentire"

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VASTO – “Luciano Lapenna mente sapendo di mentire”. Angelo Bucciarelli, del Pd e fondatore dell’associazione Vastoviva, replica pesantemente alle polemiche sollevate ieri da Luciano Lapenna, sindaco dimissionario di Vasto, nella conferenza stampa in cui ha spiegato i motivi della sua decisione e ha annunciato che sarà in campo alle elezioni del 15 e 16 maggio. “Tenga la schiena dritta e affronti Peppino Forte in un confronto libero, aperto, democratico”, attacca l’ex segretario provinciale della Margherita.

Secondo Bucciarelli, il primo cittadino “proietta sugli altri considerazioni e giudizi che vanno ascritti esclusivamente alla sua persona.
Non è vero che sono stato nel cda del Civeta per 10 anni, in quanto la mia permanenza in quell’ente va dall’aprile del 2004 al luglio del 2009. Ricordo che, in seguito ad un’iniziativa politica congiunta portata avanti da Gabriele Marchese, sindaco di San Salvo, e dal sottoscritto, allora segretario provinciale della Margherita, e ad uno spezzone del centrodestra, riuscimmo a conquistare la gestione di quell’ente.
Non è vero che sono stato tolto da lui, come afferma Luciano Lapenna, ma il mio incarico è scaduto nel 2008 e, per incapacità a decidere dell’assemblea dei sindaci, il cda è rimasto in carica per un altro anno ancora, in regime di prorogatio.
È riprovevole buttare fango su chi è stato artefice della sua candidatura a sindaco di Vasto nel 2006. Chi scrive ricorda di aver spaccato il partito della Margherita per poterlo candidare come leader del centrosinistra e rispettare, coerentemente, un accordo che prendemmo con i Ds”.

Il pentimento. Bucciarelli dice di essere pentito di aver scelto di sostenere Lapenna cinque anni fa, anche a scapito della richiesta di primarie che proveniva da Forte e che oggi, a distanza di un quinquennio, è anche la sua: “Mal me ne incolse! Se la Margherita avesse candidato Peppino Forte, colui che ambiva a candidarsi al posto di Lapenna – polemizza – lui ora non sarebbe il sindaco dimissionario della città del Vasto, che agogna, disperatamente, ossessivamente, essere ricandidato in barba a primarie, regole e decisioni democraticamente prese.
Pensa, Lapenna, di essere l’unto del Signore, in realtà è solo un politico che dopo 9 anni di consigliere regionale, 2 anni di assessore provinciale esterno(cioè senza essere eletto, ma indicato dal partito), 5 anni di Sindaco(dopo un accordo tra segreterie Ds e Margherita), pretende di sottrarsi al giudizio democratico sancito dallo statuto del Pd, le Primarie, solo perché teme di perderle.
Tenga la schiena dritta Lapenna, e affronti Peppino Forte in un confronto libero, aperto, democratico”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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