vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Olivieri (Pd): "Vi spiego il perché del nostro ammutinamento"

Più informazioni su

VASTO – Mario Olivieri parla chiaro. L’ammutinamento dei consiglieri comunali del centrosinistra è “un segnale nei confronti del presidente del Consiglio”, Peppino Forte, ” e di chi la lavorato per creare questa situazione”.

E’ saltata ieri la seduta del Consiglio comunale monotematico sulla sanità. I banchi della maggioranza sono rimasti desolatamente vuoti. “Diciamo no – afferma Olivieri – alle strategie elettorali attuate da chi ha generato questo problema”. Il capo dei consiglieri del Partito democratico parla di “personalismi” e ammonisce: “Basta con le furbate”.

I motivi. Con l’assenza di ieri, “cerchiamo di far capire che non si scherza con le istituzioni. Quella di disertare la seduta è stata una scelta sofferta, visto che l’assemblea era stata convocata per discutere di una questione importante, come la sanità. Ma il nostro – ammonisce il capogruppo dei Democratici – è stato un segnale nei confronti di chi, in ossequio ai personalismi, ha fatto scivolare in secondo piano i problemi della città, creando questa situazione. Dopo cinque anni di amministrazione, non possiamo condividere furbate del genere”. Il riferimento è alla candidatura di Forte alle primarie, ufficializzata all’utimo giorno dopo il clamoroso ritiro di Domenico Molino dalla competizione.

La proposta. “Credo – dichiara Olivieri – sia opportuno riunirsi a breve per decidere se è il caso di fare o no le primarie”, dopo che regolamento e data (27 febbraio) erano stati già ufficializzati giovedì scorso durante l’assemblea degli iscritti del Pd. “Se si va a una spaccatura, vuol dire che ci si presenta alle elezioni molto indeboliti e i risultati non potranno che essere inferiori alle aspettative. Non solo: più di qualcuno potrebbe decidere di non ricandidarsi”. Quest’ultima affermazione è anche a titolo personale.

Forte. “Lealtà significa fare le primarie, accettare il risultato e sostenere il minuto dopo chi vince. Così farò io. Se Lapenna dovesse vincere le primarie io mi candiderò a suo sostegno. Assuma anche lui tale solenne impegno pubblico , questo significa essere leali”. Lo afferma Peppino Forte, presidente del Consiglio comunale.

Prc. Già ieri Marco Marra, di Rifondazione comunista, aveva rivolto frecciate all’indirizzo dei primaristi. Oggi è una nota ufficiale del circolo Sante Petrocelli del partito a far partire un nuovo affondo, avvisando che “Forte non può avere il nostro appoggio alla candidatura a sindaco” e definendo la crisi in atto un “teatrino politico al quale abbiamo dovuto assistere in questi giorni”, che “ci lascia con l’amaro in bocca di chi si accorge che qualcosa si è rotto irrimediabilmente. Osservare come il presidente del consiglio comunale, nonché segretario del Pd ha usato le sue cariche per di fatto costringere il sindaco Luciano Lapenna a farsi da parte, non può essere accettato da chiunque anteponga gli interessi generali della città e della stessa coalizione alle ambizioni personali”.

Una spaccatura che “ha compromesso le sorti di una possibile coalizione di centrosinistra”, mentre “ci piacerebbe conoscere i nomi dei sottoscrittori alla sua candidatura, che dovrebbero essere almeno il 30% degli iscritti al Pd”.

Sel. “Faremo la nostra parte per far rivincere il centrosinistra a Vasto, come ci chiede il nostro elettorato, anche senza Giuseppe Forte”. E’ scritto in un comunicato della sezione locale di Sinistra ecologia e libertà: al presidente del Consiglio comunale e candidato alle primarie “vogliamo ricordare” che “nell’unica riunione ufficiale del centrosinistra vastese, proprio al fine di salvaguardare l’unità della coalizione e per evitare la spaccatura del Pd, Sinistra ecologia e libertà di Vasto si è resa disponibile all’ipotesi di primarie di coalizione, da lui stesso ufficialmente avanzata, superando così gli iniziali legittimi dubbi su questo strumento di partecipazione democratica”.

Afferma il segretario, Sante Cianci: “Noi crediamo che l’amministrazione Lapenna abbia lavorato molto bene. Quindi crediamo che lui sia il candidato naturale e migliore per far vincere la coalizione, come conferma più di un sondaggio commissionato su Vasto ad accreditati istituti di ricerca. Inoltre, con rammarico, registriamo che la scelta di Forte di candidarsi inaspettatamente alle primarie, ha gravemente spaccato il Pd, e che i suoi comunicati stampa e le altre dichiarazioni stanno, soprattutto, spaccando il centrosinistra”.

Vecchie ruggini. Tradimento. E’ la parola ricorrente da domenica nel Pd. Oggi la sua anche Teresa di Santo, responsabile dell’associazione Emily Abruzzo, scrive una lettera apera al sindaco dimissionario: “Non è stato democratico cinque anni fa imporre da parte tua Anna Suriani per l’incarico di assessore, delegittimando il partito che aveva scelto a maggioranza il consigliere Antonio Di Santo”, padre di Teresa.

“E’ vero – aggiunge – il tradimento non è facile da digerire , la parola data non è facile da dimenticare, eppure in quel caso specifico hai dimenticato il partito e le promesse fatte in virtù di una scelta fatta per il bene del partito”, che ora “ti ha chiesto in modo democratico un confronto al quale non è possibile sottrarsi se è vera la tua lealtà”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su