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Metalmeccanico, primi segnali positivi ma ancora mille posti a rischio

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GISSI – E’ dalla Cbi di Gissi che inizia la speranza di una ripresa produttiva nel settore metalmeccanico del Vastese. L’azienda della Val Sinello ha raggiunto con i sindacati un accordo quadriennale che migliora le condizioni dei lavoratori, da cui è arrivato l’ok all’intesa siglata da Rsu, Fiom-Cgil e Fim-Cisl.

Il premio annuale di risultato sarà di circa 2mila 500 euro a testa, con un incremento medio di 800 euro rispetto al vecchio contratto. Ammonterà mediamente a 600 euro il premio feriale, cui si dovranno sommare le quote orarie giornaliere correlate alla produttività. L’indennità di risultato potrà anche crescere, in caso di raggiungimento del fatturato aziendale programmato nell’accordo raggiunto il 15 febbraio.

Crescerà l’indennità di mensa giornaliera da 1,5 euro del 2011 ai 2,4 del 2014. “L’essere riusciti a sottoscrivere l’intesa è un risultato importante in considerazione della crisi generale, del fatto che l’azienda è uscita da pochi mesi dalla cassa integrazione e ora è in grado di garantire un buon risultato per i lavoratori”, commenta Mario Codagnone, della segreteria provinciale Fiom, sottolineando quanto il miglioramento delle condizioni economiche dei dipendenti della Cbi sia meritato, “in considerazione anche dei sacrifici salariali che hanno subito negli ultimi due anni. “Ci auguriamo ora che si possano sottoscrivere altri accordi con le stesse caratteristiche nelle altre fabbriche della zona industriale di Gissi che segnerebbero, quindi, una ripresa produttiva e di lavoro qualificato, elementi fondamentali per tranquillizzare tante famiglie”.

La Gcil ora sollecita analoghe soluzioni che permettano di rilanciare le decine di aziende in crisi nel Vastese, attraverso cassa integrazione in deroga oppure i contratti di solidarietà. Prossima vertenza sarà quella relativa alla Teknolamiere, sempre in Val Sinello, dove gli ammortizzatori sociali stanno per scadere.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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