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Pd "congela" le primarie: atti irregolari. Sarà vertice a Roma

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VASTO – Il Partito democratico di Vasto congela le primarie e avvia una trattativa per trovare una soluzione politica al braccio di ferro tra Lapenna e Forte. Le pre-elezioni, che erano fissate per domenica 27 febbraio, non si faranno. Almeno per ora. Intanto, arrivano conferme del vertice a Roma, dove già domani potrebbero recarsi sia il sindaco dimissionario che il presidente del Consiglio comunale. A cercare una via d’uscita che eviti drammatiche spaccature sarà Davide Zoggia, responsabile enti locali del partito di Bersani.

Irregolarità. Primarie congelate perché “gli atti procedimentali” sono “risultati non rispondenti alle norme statutarie e regolamentari”. In poche parole, i dubbi sollevati dai lapenniani sulla raccolta di firme relativa alla candidatura di Forte, su sui sono confluite anche alcune sottoscrizioni di Molino, poi ritiratosi. 

Ma a indurre la dirigenza regionale a bloccare tutto è stato anche il ricorso presentato da Vastoviva, l’associazione composta da attivisti del Pd che contesta il regolamento sulle primarie vastesi. Anche in questo caso la questione ruota attorno alla raccolta di firme a sostegno delle singole candidature. Il sodalizio, che appoggia Forte, fin da subito ha fatto notare la presenza di regole poco chiare che si prestano a interpretazioni diverse e confliggenti.

I presenti. Nella sede di piazza del Popolo ieri sera erano presenti sia il commissario del Pd di Vasto, Camillo Di Giuseppe (che è anche segretario provinciale), che i vice commissari, Giovanni Legnini (senatore) e Camillo D’Alessandro (capogruppo in Consiglio regionale). C’erano Forte e diversi assessori e consiglieri comunali. Assente Lapenna, a casa con l’influenza da qualche giorno.

Il comunicato. Questa la nota ufficiale del Partito democratico, diramata stamani. E’ firmata da Camillo Di Giuseppe, commissario straordinario per Vasto, e dai vice commissari Camillo D’Alessandro e Giovanni Legnini: “Nella riunione del Pd di Vasto del 21 febbraio 2011, dopo ampia discussione sono state assunte le seguenti decisioni: 

1) nel ribadire l’importanza dello strumento delle primarie si è ritenuto – dagli atti procedimentali relativi alle primarie indette per il 27 febbraio prossimo – che gli stessi sono risultati non rispondenti alle norme statutarie e regolamentari. Gli atti, pertanto, sono stati dichiarati non validi.

2) Viene rivolto unitariamente al sindaco, Luciano Lapenna l’invito a revocare le dimissioni riprendendo
speditamente l’azione di governo cittadino nella pienezza dei poteri degli organi comunali. 3) Prima di ogni altra decisione, saranno espletati tutti i tentativi di individuare la soluzione di sintesi, con il coinvolgimento di tutti i livelli del Partito Democratico”.

Michele D’Annunziomichele.dannunzio@vastoweb.com

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