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Il dossier di "Porta Nuova": "Qualità dell'aria, ignorati i dati allarmanti"

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VASTO – Nel Vastese non si fa nulla per monitorare la qualità dell’aria e per tenere sotto controllo i livelli di inquinamento.

E’ un dossier allarmante, quello che si appresta a pubblicare l’associazione civica Porta Nuova di Vasto, che su questo problema ha organizzato per domani pomeriggio un convegno a Palazzo D’avalos con la presenza di esperti e politici.

Sei i punti fondamentali dello studio condotto dall’associazione di cui è presidente Michele Celenza.

La totale assenza di monitoraggio. “Le centraline di rilevazione in continuo della qualità
dell’aria di Chieti Scalo, S. Salvo, Atessa (vale a dire l’intera rete provinciale di rilevazione, gestita
dal Mario Negri Sud) sono spente; ad Atessa e Chieti Scalo dall’Ottobre 2007, e dall’Ottobre 2008
a S. Salvo. Ciò in una zona che rappresenta pur sempre il maggior polo industriale della regione…
Una situazione degna di un paese del terzo mondo”.

Aria inquinata. Porta Nuova denuncia “il mancato rilevamento del PM10”, anche se il Piano regionale per la tutela della qualità dell’aria indica dal 2007 “un potenziale superamento delle soglie di valutazione superiore”. Stessa situazione a Pescara, dove sono state sistemate delle centraline fisse per il monitoraggio. A Vasto e Atessa no.

L’inaffidabilità dei dati esistenti. Celenza chiede la revisione del Piano regionale, che definisce il distretto industriale del Vastese “zona di mantenimento”, in cui i livelli di inquinamento non vengono giudicati allarmanti e quindi la qualità dell’aria va mantenuta così com’è. Ma l’associazione precisa che i dati utilizzati sono riferiti agli anni 2002-2006. “Abbiamo dimostrato che quei dati sono del tutto inaffidabili, perché ampiamente al di sotto dell’obiettivo di qualità
previsto dalla legge. Su questa base abbiamo chiesto la revisione del Piano Regionale”.

Dati allarmanti. “Lo stesso Piano regionale non considera minimamente una serie (ormai quasi decennale) di dati davvero allarmanti rilevati dalla centralina mobile dell’Arta riguardo alla presenza, in molte zone della regione tra cui Vasto e San Salvo, di Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), un potente inquinante dalle proprietà cancerogene e mutagene. La Techne Consulting, società che ha redatto il Piano Regionale, interpellata al riguardo si è difesa adducendo l’inesistenza di misurazioni significative con
relazione alla nuova legislazione. Come se ad ogni aggiornamento della normativa tecnica si
dovessero gettar via tutti i dati precedentemente rilevati”.

E le centraline? Porta Nuova denuncia “la mancata installazione della centralina di monitoraggio per le emissioni dei fumi in atmosfera prevista, a carico della Laterlite di Lentella, dalla Regione (in sede di AIA) per il Settembre 2010”.

Il registro. Non è stato ancora istituito un registro dei tumori, provinciale o regionale.

micheledannunzio@vastoweb.com

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