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Lapenna prepara la nuova Giunta. Conferme e sorprese

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VASTO – Luciano Lapenna prepara la nuova Giunta comunale. “Da ieri ho invitato i partiti a propormi i nomi dei loro rappresentanti” nella squadra di governo della città, afferma il sindaco di Vasto, che ieri ha ritirato le dimissioni.

Incognita Idv. Resta un grosso punto interrogativo sulla posizione dell’Italia dei valori. “Visto quello che ho letto in questi giorni sulla stampa – prevede il primo cittadino – mi aspetto un appoggio esterno”. Nei giorni scorsi, Corrado Sabatini, ex assessore ai Lavori pubblici, ha annunciato che non entrerà mai in una nuova Giunta Lapenna. Poi anche un comunicato del consigliere provinciale Eliana Menna ha chiarito che il direttivo venerdì scorso ha assunto la stessa posizione.

Totoassessori. Sinistra ecologia a libertà si riunisce stasera per decidere la linea politica. “Invitiamo – dice il segretario, Sante Cianci – le altre forze del centrosinistra a sedersi con noi attorno a un tavolo per un chiarimento alla luce dei fatti che sono accaduti. Parleremo anche col sindaco. Qualora le questioni fossero appianate, allora entreremmo nella nuova Giunta. Riteniamo che Anna Suriani meriti una conferma, anche perché deve portare a compimento una serie di progetti che ha gestito in prima persona”.

Appare probabile un reincarico a Marco Marra, assessore alle Politiche sociali in quota Rifondazione comunista.

Pdl critico. “Giudico gravissimo e ridicolo l’atteggiamento del sindaco che ha chiaramente anteposto al bene della città  gli interessi personali all’interno del partito cui appartiene”, è il commento pesante di Etelwardo Sigismondi, coordinatore del Pdl. “E’ evidente che Lapenna, col suo atteggiamento, ha dimostrato di non essere all’altezza di tale ruolo e bene avrebbe fatto a confermare le sue dimissioni. E’ chiaro a tutti che il dietrofront del sindaco ha come obiettivo quello di cercare di rimanere ancora a galla alla guida della città e sfruttare questi due mesi per la loro campagna elettorale”.

Forte. “Vista l’apertura del sindaco Lapenna”, che ieri si è detto disposto a fare un passo indietro, nel caso in cui la coalizione dovesse trovare l’unità attorno a Forte, “credo che nelle prossime ore troveremo una soluzione”, dichiara il presidente del Consiglio comunale in un’intervista rilasciata a Radio Delta1.

Nel vertice romano con Marini e Zoggia “si è deciso di convocare un tavolo politico per trovare la quadra anche con gli altri partiti della coalizione. Perché Sel e Rifondazione si sono schierati contro di me? Forse mi vedono come un vecchio democristiano, ma a loro dico: sediamoci attorno a un tavolo e troviamo una soluzione.

Poi una frecciatina nei confronti di Mario Della Porta, candidato sindaco del Pdl: “Lo conosco bene, perché abbiamo lavorato assieme nella Ceci quando lui era presidente del Tribunale di Vasto. E’ una candidatura di prestigio, di peso, ma non penso che a 77 anni si possa dare molto alla politica amministrativa, che richiede impegno e presenza costante tra i cittadini. Della Porta – sostiene Forte – è abituato a stare dietro la scrivania della Corte d’Appello dell’Aquila”.

Alinovi. E’ già campagna elettorale. Alinovi rivolge un appello proprio al presidente emerito della magistratura abruzzese. “Chiedo a Della Porta di affrontare le questioni abusivismo e criminalità, che a Vasto rappresentano una piaga. Le colate di cemento in questa città sono figlie del Piano regolatore varano negli scorsi anni da coloro che oggi lo sostengono. Non crede che siano state scelte sbagliate, quelle compiute dal centrodestra?”. Alinovi tra qualche giorno annuncerà se ha intenzione di ricandidarsi.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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