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Pd, il caso Vasto domani al centro della riunione del direttivo regionale

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VASTO – Il caso Vasto e le altre spaccature del Pd abruzzese saranno affrontati domani dal direttivo regionale del Pd.

Il segretario, Silvio Paolucci, chiamerà a raccolta i rappresentanti del partito per trovare una via d’uscita, con particolare attenzione a Vasto e Roseto, dove la spaccatura è profonda. Ma forti fibrillazioni si registrano anche in altri comuni dove si andrà al voto il 15 e il 16 maggio.

Dai primaristi vastesi emerge la speranza che prevalga la loro linea: primarie in tutte le realtà dove il Pd è diviso, in modo da far scegliere agli elettori chi vogliono come candidato sindaco.

I lapenniani cercano di far leva sul vertice romano di ieri. Nel faccia a faccia con Lapenna, Forte, Di Giuseppe, Legnini e D’Alessandro, l’ex presidente del Senato, Franco Marini, affiancato dal responsabile enti locali, Davide Zoggia, ha chiesto una soluzione politica: un accordo tra le varie anime del partito che eviterebbe di dover svolgere le primarie a metà marzo (il 13, probabilmente), ad appena due mesi dal voto e con una coalizione tutta da costruire.

Dopo tante polemiche, la strada verso un’intesa si presenta molto tortuosa. I tre saggi del Pd avvieranno le consultazioni con gli altri partiti del centrosinistra alla ricerca di un punto d’incontro e di una convergenza su uno dei due contendenti: Luciano Lapenna e Peppino Forte.

Domenica è il termine ultimo per risolvere la questione. Con oggi, quattro giorni per decidere. Primarie o accordo politico. Con i simpatizzanti del centrosinistra che osservano increduli.

micheledannunzio@vastoweb.com

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