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Vita Universitaria/2 – Chiara, studi di biologia tra Pisa e Francia

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VASTO – Continua il nostro viaggio alla scoperta della vita degli studenti vastesi fuorisede. Questa settimana incontriamo Chiara Scopa, 23 anni, da 4 anni a Pisa.

Cosa studi? Come sei arrivata a questa scelta?
Frequento la facoltà di Biologia, curriculum in Neurobiologia comportamentale. Da bambina avevo capito che con gli animali mi trovavo meglio che con le persone; ero convinta che pensassero anche loro e che fossero decisamente troppo belli! Dalla seconda elementare più o meno, ho deciso che avrei fatto la veterinaria. Poi il destino e evidentemente anche poco impegno da parte mia (per via dei Test d ingresso) me l’hanno impedito, ma quello che all’inizio era un ripiego è diventata una passione.

Perchè hai scelto Pisa come sede universitaria?
Ho scelto Pisa perchè mia sorella studiava già qui e avevo avuto modo di viverla un po’. Credo sia a misura d’uomo, o meglio a misura mia. Mi piace la gente che c’è, mi piace il fatto che sia sveglia e attiva,essendo fondamentalmente una città di studenti. E adoro potermi spostare in bici. Inoltre non potrei vivere in grandi città, nè volevo restare troppo vicino a casa.

Quali sono le prime mosse che hai fatto per inserirti nell’ambiente pisano?
Le prime mosse.. mmh.. prima di tutto ho scelto di non vivere insieme a mia sorella. Non per un problema di possibili incomprensioni tra noi (anzi) ma per potermi creare il mio giro. Il primo anno è complicato instaurare delle vere e proprie amicizie, più che altro ho consolidato il rapporto con le mie coinquiline (che sono sempre le stesse anche adesso). Piano piano ho scoperto che studiare con gli altri ti arricchisce e ti aiuta (e ti fa passare gli esami!). Da lì sono nate tante belle amicizie e ancora adesso, che alcuni si sono trasferiti in altre sedi universitarie, siamo molto uniti.

Cosa ti manca di Vasto quando sei a Pisa? E cosa ti manca di Pisa quando sei a Vasto?
Di Vasto mi manca la non-precarietà, il fatto di non dover pensare a cosa cucinare, tanto c’è mamma! Scherzi a parte, mi manca tanto la mia famiglia e tanto anche il mare.  Di Pisa mi mancano la mia casa e i gli spazi che mi sono creata, mi manca la bicicletta e … la concentrazione nello studio che non trovo mai a Vasto!

Hai fatto anche un’esperienza di studio all’estero. Cosa ti ha lasciato?
Ho svolto il mio tirocinio della triennale (e tornerò lì quest’estate per quello della specialistica) nello Zoo di Thoiry, in Francia; mi sono appoggiata ad un progetto di dottorato in primatologia di una ragazza dell’Università di Firenze. In sintesi per tre mesi abbiamo raccolto dati sul comportamento di un gruppo di ben 67 Macachi in cattività (ahime! ma lo studio in natura necessita fondi). Il progetto si basa sull’ipotesi che il comportamento di gioco sia un ammortizzatore sociale nelle specie con gerarchia rigida.

Lavorare con gli animali (cosa che spero di fare per il resto della mia vita), lavorare sul comportamento animale, e per di più sui primati, credo mi abbia fatto diventare meno arrogante nel mio essere un essere umano, scusate il gioco di parole. La primatologia sta facendo e farà luce sui comportamenti umani e sull’evoluzione stessa dell’uomo. I macachi tra le altre cose, non sono scimmie antropomorfe (come gli scimpanzè ad esempio molto molto vicini a noi) e lo studio sul loro comportamento è giovane e interessante. Sono contenta di farne parte. E sono contenta che me ne abbiano dato la possibilità l’Università e i miei genitori che hanno creduto in me.

Come vivi il rapporto con Vasto?
Il mio rapporto con Vasto è complicato. Purtroppo Pisa credo sia la città peggio collegata d’Italia e non riesco a tornare molto spesso. Ripeto, mi manca il mare e mi manca la mia famiglia. E’ una festa quando torno o quando qualcuno viene qui! Gli amici che ho a Vasto sono quelli dell’infanzia, quelli più stretti e la cosa più bella è che non ci sentiamo quasi mai, ma quando ci rivediamo è come se ci fossimo lasciati il giorno prima.

Giuseppe Ritucci

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