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Chiesa dell'Addolorata, al via i lavori di restauro della facciata /Foto

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VASTO – Al via a Vasto i lavori di restauro della facciata della chiesa dell’Addolorata. In piazza Rossetti sono comparse le prime impalcature. Finanziati dalla Ecofox di Punta Penna con 20mila euro e dal Comune di Vasto con 40mila, gli interventi vengono eseguiti dall’impresa Sam di San Salvo.

L’annuncio. Con l’ok della Soprintendenza ai Beni artistici d’Abruzzo, l’avvio del restauro, che segue l’analoga attività eseguita sul monumento di Gabriele Rossetti, era stato annunciato nell’autunno del 2009. In base ai programmi, la conclusione era fissata per giugno 2010. Ma gli intoppi nel reperire i fondi non sono stati pochi. Conditi da qualche polemica sui ritardi. E’ del 6 settembre 2010, infatti, il botta e risposta tra il sindaco, Luciano Lapenna, e l’azienda marchigiana che produce biodiesel nella zona industriale del porto di Vasto. “Posso garantire che faremo il restauro anche senza i contributi privati”, aveva dichiarato il primo cittadino. “Siamo pronti a erogare i fondi, ma prima il Comune deve seguire la procedura che riguarda il progetto Mecenate”, ribatteva la Ecofox.

I lavori.”L’intervento – ha spiegato l’ingegner D’Annibale, che ha redatto il progetto – comincerà con un trattamento disinfestante per eliminare le erbacce spuntate tra gli interstizi dei mattoni esterni. A seguire: pulizia del paramento murario con eliminazione delle riparazioni cementizie recenti, lavaggio a bassa pressione con acqua denaturalizzata, desalinizzazione dello zoccolo in pietra”, che si trova nella parte inferiore della facciata “sostituzione degli elementi murari rotti, stuccatura dei giunti e trattamento protettivo finale con prodotti traspiranti”.

La storia. La chiesa ha due nomi: dell’Addolorata, come la chiamano in genere i vastesi, e di San Francesco da Paola. Quest’ultimo è il suo nome originario. Il sacro tempio, costruito al posto di due edifici sacri preesistenti, risale al Cinquecento. Furono i D’Avalos a trasferire la statua della Madonna dell’Addolorata dalla chiesa di San Giuseppe a quella che si trova in piazza Rossetti (una volta piazza Cavour). Di lì la seconda denominazione, che ha preso il sopravvento nella tradizione popolare. “E’ una chiesa di passaggio – ha spiegato don Andrea Sciascia – utilizzata da chi viene in centro a fare la spesa o a disbrigare le proprie faccende, approfittandone per alcuni momenti di preghiera”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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