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Coletti (Pd): "Tagli alla sanità, dov'è il tavolo di confronto Regione-Asl"

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VASTO – “Si costituisca il tavolo di concertazione e di confronto tra la Provincia di Chieti ed i vertici dell’azienda sanitaria teatina, così come disposto dalla risoluzione approvata  dal Consiglio regionale nella primavera scorsa e dal documento di critica e di protesta approvato dal Consiglio provinciale a dicembre del 2010”. Lo chiede Tommaso Coletti (Pd), consigliere provinciale ed ex presidente della Provincia di Chieti, al governo regionale. Ieri la risposta del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, all’interrogazione presentata dal senatore Alfonso Mascitelli (Idv) nel question time.

Fazio ha difeso le scelte di Chiodi e i pesanti tagli operati per il contenimento dei debiti. Oggi le prime reazioni del centrosinistra.

“Il Piano di razionalizzazione della rete assistenziale ospedaliera presentato in questi giorni dalla Regione al Governo nazionale che riduce il numero delle strutture complesse e dei primari negli ospedali abruzzesi, penalizza, ancora una volta, fortemente la provincia Chieti rispetto alle altre tre”, sottolinea l’ex capo dell’amministrazione provinciale. “Il taglio del 55% del numero dei primari che da 199 passa a 88, determina una offerta sanitaria inadeguata sul territorio provinciale, continua Coletti  nella nota inviata a Di Giuseppantonio. Con questo nuovo piano, continua l’esponente del Pd, altri due ospedali della Provincia di Chieti perderanno la caratteristica fondamentale per la sicurezza dei cittadini. Infatti Ortona ed Atessa  perderanno la struttura complessa del Pronto Soccorso, determinando così  ulteriori disagi per i cittadini,  i quali già oggi sono sottoposti a file stressanti nei Pronto Soccorso  funzionanti,  dopo la chiusura di Guardiagrele, Casoli e Gissi.

E’ necessario – sottolinea Coletti – attivare anche la consulta Provinciale della Sanità istituita dalla passata amministrazione provinciale,  al fine di valutare attentamente il riordino predisposto dalla Regione e dai vertici della stessa Asl”, tenendo conto delle esigenze di una popolazione che “necessita di strutture distribuite sul territorio in maniera razionale, garantendo a tutti i cittadini il giusto diritto alla salute indipendentemente se essi vivono a Castiglione Messer Marino o a Chieti”.

giusepperitucci@yahoo.it

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