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Museo del costume a Palazzo D'Avalos, lo faranno gli studenti / Foto

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VASTO – Una carrellata di costumi storici appartenenti alle famiglie vastesi. Duecento anni della città da raccontare attraverso il modo di vastire. Toccherà agli studenti catalogare e ricostruire la storia degli abiti antichi donati dai tre Lions club di Vasto ai musei civici di Palazzo D’Avalos.

E’ l’obiettivo dell’iniziativa presentata a Palazzo Mattioli dai tre circoli cittadini, Vasto Host, Adriatica Vittoria Colonna e Vasto New Century, in collaborazione con l’Istituto d’arte di Lanciano. Saranno proprio gli studenti, molti dei quali presenti alla conferenza, a occuparsi di un’attività utile e stimolante.

A fare gli onori di casa Elio Bitritto, in rappresentanza del Lions club Adriatica Vittoria Colonna, e Michele Spadaccini, presidente Lions della Zona D. Presenti Michele Notarangelo e Ludovico Iasci, presidenti dei club Vasto Host e Vasto New Century.

“Nel museo sono custoditi abiti che abbracciano il periodo tra il Settecento e gli inizi del Novecento”, spiega Bitritto. “L’obiettivo – afferma Spadaccini – è rendere fruibili gli spazi espositivi, arricchendo i costumi attraverso la realizzazione di un catalogo che aiuti a comprendere meglio la loro fattura e il periodo storico in cui sono stati confezionati”. Un’opera affidata agli studenti. Verrà condotta con l’ausilio delle famiglie che hanno donato i capi d’abbigliamento.

“Questi ragazzi – afferma Margherita Bruno, insegnante dell’Istituto d’arte di Lanciano – sono preparati a studiare ogni singolo abito perché frequentano la sezione moda e costume”. A loro il compito di elaborare schede tecniche e di realizzare un percorso nella storia del costume. “Così come sono messi all’interno delle teche, non solo per niente valorizzati”, dice una studentessa che ha visitato il museo. Gli spazi per l’esposizione dei costumi sono molto risicati. Servirebbe almeno un’altra stanza. Ma quella contigua è da rimettere a nuovo.

 Un’attività che richiederà due anni di lavoro. Sarà un risultato importante, secondo Loredana Sabatucci, responsabile della Fondazione Lions, perché “si riesce a salvare il patrimonio storico con l’aiuto delle istituzioni e soprattutto dei giovani”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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