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Della Porta: "Non sono vastese, ma amo Vasto". Chiodi lo sostiene

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VASTO – “Non sono vastese ma, quando ero magistrato in Corte d’Appello a Bologna, ebbi la possibilità di scegliere tra Forlì e Vasto. E scesi Vasto. Questo la dice lunga su quanto ami questa città”. Così si presenta Mario Della Porta, candidato sindaco del Pdl.

“Sia l’Udc che il Pdl – dichiara l’ex magistrato – mi avevano chiesto mesi fa di candidarmi, ma avevo risposto di no. Poi, come una donna che viene corteggiata 7-8 volte, alla nona ho ceduto. Perché ho scelto il Pdl e non l’Udc? Perché il Pdl si è fatto avanti di nuovo”.

A sostenerlo è arrivato anche Gianni Chiodi, presidente della Regione. L’ultima volta a Vasto era stata a ottobre del 2009, quando in un convegno a Palazzo D’Avalos aveva illustrato le opere pubbliche per il Vastese, ancora da realizzare.

“Votate per chi volete. Una sola cosa vi raccomando: non votate mai per chi non ha mai lavorato”, ha detto il governatore, che ha aggiunto: “Sono fiero della candidatura di Della Porta, una persona di eccezionli qualità. Un candidato che non ha nulla da chiedere in termini di interessi personali, ma ha molto da dare”.

Della Porta. Il candidato sindaco esordisce con un inciso sulle inchieste dei giudici su Berlusconi. Parla di “grave crisi istituzionale. C’è una magistratira che sta travalicando i propri poteri”.

Poi le prime parole da candidato sindaco: “Garantirò assoluta trasparenza e legalità all’attività amministrativa e con questi criteri sceglierò i miei collaboratori”. Sull’edilizia, tema caldo su cui nei mesi scorsi si era espresso anche l’arvicescovo Bruno Forte, che si era scagliato contro la cementificazione della città, sottolineando la presenza di oltre 3mila alloggi sfitti: “L’espansione di Vasto va coordinata e guidata, non frenata”, ma “il bene più prezioso della città è l’ambiente, il suo mare, il turismo è la prima risorsa”.

A chi gli chiede una riflessione sul ruolo delle donne, risponde: “Io non ho lo stesso vizio del presidente del Consiglio”.

La platea. Presenti tutti i maggiori esponenti locali del Pdl. Al tavolo con Chiodi e Della Porta, sono seduti Etelwardo Sigismondi, Manuele Marcovecchio e Guido Giangiacomo, coordinatore, vice coordinatore e capogruppo in Consiglio comunale. La prima fila della platea è riservata ai giornalisti. In seconda, tra gli altri, Giuseppe Tagliente, Antonio Prospero, Nicola Soria e Michele Notarangelo. Non c’è Nicola Argirò, il consigliere regionale da tempo in rotta col Pdl.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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