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Protesta dei balneatori: "Difendiamo anche la spiaggia di Vasto"

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VASTO – “Qui c’é un tentativo palese di affidare le spiagge al grande capitale finanziario e alla grande distribuzione. Noi, invece, siamo fra i simboli del made in Italy nel turismo e l’ultimo argine contro le infiltrazioni malavitose e i tentativi di riciclaggio”. Lo afferma Riccardo Padovano, presidente regionale di Sib Confcommercio, che insieme a Fiba Confesercenti ha portato i balneatori in piazza. C’era anche una delegazione vastese alla manifestazione che si è snodata lungo le strade di Montesilvano e Pescara, dove si sono ritrovati i titolari delle concessioni balneari di Emilia Romagna, Marche e Abruzzo per dire “no” a un progetto che, a loro dire, schiaccerebbe le piccole imprese turistiche.

“Il governo ha deciso di svendere le spiagge italiane ai colossi internazionali, uccidendo la tipicità italiana e il lavoro di 28 mila aziende sane”, tuona il presidente di Fiba-Confesercenti Antonio La Torre. “Qui nessun dipendente è stato mandato in cassa integrazione ma oggi non sappiamo cosa sarà di noi. Lotteremo fino alla fine per salvare mezzo secolo di imprenditorialità”.

“La bozza di risoluzione che ci ha presentato il ministro Fitto è inaccettabile. I turisti scelgono le nostre spiagge per la tipicità italiana, non certo per ritrovarsi a mangiare hamburger e patatine fritte”.

Per Padovano, “qui c’é un tentativo palese di affidare le spiagge al grande capitale finanziario e alla grande distribuzione – avverte il presidente regionale di Sib-Confcommercio, Riccardo Padovano -. Noi, invece, siamo fra i simboli del made in Italy nel turismo e l’ultimo argine contro le infiltrazioni malavitose e i tentativi di riciclaggio”.

A manifestare ieri mattina c’erano oltre 250 veicoli. In Abruzzo, il comparto balneare rappresenta l’80% della ricchezza prodotta dal settore turistico.

micheledannunzio@vastoweb.com

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