vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Cisl-scuola: "Insegnanti: a rischio 215 posti di lavoro"

Più informazioni su

VASTO – “Risulta assolutamente incomprensibile la ripartizione del taglio di posti nella scuola primaria comunicata dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, così come appare assolutamente ingiustificabile la decisione di tagliare un posto su tre in provincia di Chieti”.

E’ quanto denuncia Davide Desiati, segretario generale territoriale della Cisl Scuola di Chieti, che parla di una vera e propria “ingiustizia” e invita tutti, “soprattutto chi ha responsabilità pubbliche, a protestare”.

I posti in meno saranno così ripartiti: Chieti -70, L’Aquila -55, Pescara -35, Teramo -55, per un totale di 215 insegnanti. “L’Ufficio Scolastico Regionale – spiega Desiati – giustifica il taglio attraverso un ragionamento che ha come punto di partenza la diminuzione di alunni: -128 per Chieti, -80 per L’Aquila, -50 per Pescara e -100 per Teramo. Ma, esaminando la variazione di alunni in termini percentuali rispetto al numero complessivo di alunni (-0,78% Chieti, -0,72% L’Aquila, -0,37% Pescara, -0,73% Teramo), si nota che la diminuzione è pressoché identica nelle province di Chieti, L’Aquila e Teramo”.

“La penalizzazione della scuola primaria di Chieti – aggiunge Desiati – risulta ancora più evidente se si considera che questa è la provincia con la maggiore complessità: ben 16.283 alunni  (subito dopo c’è Teramo con 13.632), 138 plessi, 933 classi e 104 Comuni, contro, ad esempio, i 47 di Teramo”.

Paola Cerella
 

Più informazioni su