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Confindustria: "Punta Penna rimanga zona industriale"

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VASTO – Le imprese non sono disposte ad appoggiare questo o quel politico, ma vogliono dalla politica certezze sul futuro del porto di Vasto e dell’area industriale di Punta Penna. Se non rimane la vocazione produttiva, le aziende potrebbero andarsene altrove.

“Non ci fermeremo agli annunci senza progetti”, tuona Paolo Primavera, presidente provinciale di Confindustria, durante la presentazione delle Giornate AssoVasto, che si terranno sabato e domenica. “Sentiamo parlare solo di accordi e accorducci per accaparrarsi personaggi da inserire in lista. Chiederemo un incontro ai candidati sindaci. Diremo che non è possibile una politica di annunci senza una programmazione certa sul territorio”.

Le richieste – “Noi imprenditori – polemizza Primavera – abbiamo bisogno di capire qual è il ruolo del porto di Vasto e dell’area produttiva di Punta Penna e capire se quest’ultima rimarrà industriale. Vogliamo certezze: devo sapere se posso potenziare la mia azienda, se posso far arrivare navi cargo, altrimenti me ne vado. La non coerenza della politica sta facendo nascere comitati, associazioni, liste civiche per sopperire alle lacune della politica stessa. Spesso assistiamo a prese di posizione di comitati e di gente che non rappresenta niente e nessuno, ma riesce ad indirizzare le scelte di una politica assente sotto l’aspetto della programmazione. Siamo stufi di viaggiare a vista. Alle nostre domande alcuni politici rispondono nì. Lo sviluppo – sottolinea il presidente di Confindustria Chieti – lo danno le imprese. Le aree industriali della Val di Sangro e del Vastese trainano la regione e producono la maggior parte del Pil abruzzese”.

Per l’organizzazione degli imprenditori, rilanciare lo sviluppo significa “potenziare il porto”. Anche con il raddoppio del bacino: “Siamo favorevoli a qualsiasi iniziativa che risponda al bisogno delle aziende di avere un porto commerciale. Ma fino ad ora non ho sentito uno straccio di programma. E intendo una programmazione a medio e lungo termine. La classe imprenditoriale viene ricattata perché i politici pensano ognuno a coltivare i propri orticelli”.

Rincara la dose Pietro Rosica, presidente provinciale del settore Piccola impresa di Confindustria: “Non si può proporre una programmazione a tre mesi. Almeno cinque anni. Confindustria assume la difesa del porto”, necessario “allo sviluppo del territorio e al collegamento col le imprese. La crisi economica si è aperta nel secondo semestre del 2008. Le previsioni dicono che continuerà oltre il 2011, 2012 e 2013 e mi fermo qui. Chiediamo di investire in un progetto che non venga demolito dal potere politico”.

Ma nelle stanze dei bottoni “non abbiamo nessuno che ci rappresenti. Ci sentiamo abbandonati dalla politica”, è il grido d’allarme lanciato da Gabriele Tumini, presidente di AssoVasto, l’associazione che raggruppa 120 imprese ed è federata con Confindustria.

Giornate AssoVasto – Il 9 e il 10 aprile le Giornate AssoVasto-Noi per conoscere Voi. Fiera delle aziende del Vastese, ma anche appuntamento per riflettere sul futuro dell’economia locale. E’ la terza edizione. Si svolgerà in uno stabilimento di quasi 3mila metri quadri in viale Europa, nella zona industriale di Punta Penna. “Un’iniziativa – spiega Tumini – utile a fare sistema e a cercare di farci conoscere per creare nuove opportunità”. Una due giorni che “vuole essere un momento in cui reagire alle difficoltà economiche di questo periodo”, commenta Antonio Cocozzella, direttore di AssoVasto.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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