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Marcello annuncia: "Mi sono dimesso da consigliere del Pdl"

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VASTO – “Il 4 aprile ho presentato le mie dimissioni da consigliere comunale del Pdl. Mi ricandiderò, probabilmente in una lista civica. Per ora non voglio aggiungere altro. Fra tre o quattro giorni ne saprete di più”. Luigi Marcello non si sbilancia. Nella sua sede elettorale non dice apertamente che si avvia ad aderire alla lista civica a sostegno di Luciano Lapenna, sindaco di Vasto a capo di una coalizione di centrosinistra. Nei giorni scorsi, Marcello aveva preannunciato l’uscita dal centrodestra.

Mettiamola così: spera che alle elezioni vinca Lapenna?

Ride. “Lapenna è un grande amico e un buon amministratore”, mentre “sulla scelta del Pdl di candidare Della Porta non sono stato coinvolto”.

Snocciola i suoi dati personali. In cinque anni “sono stato presente 107 volte su 122 convocazioni del Consiglio comunale, una media del 90%. Sono state circa 250 le mie interrogazioni nei confronti dell’amministrazione per sollevare problematiche segnalate dai cittadini”, ma “se il Comune ha fatto qualcosa di positivo, io ho votato a favore, valutando tutto con obiettività”, come “sulla vicenda recinzioni in spiaggia, unico consigliere del Pdl. Non ho condiviso il Piano regolatore” del centrodestra “e non mi si dica che non devo sostenere l’isola pedonale nel centro storico”.

La decisione – Rispetto agli ex compagni di viaggio “le strade si dividono politicamente, ma rimango amico di tutti. Due anni prima delle elezioni provinciali, come dimostrano i documenti, ho cominciato a lanciare dei segnali all’interno del Pdl. Si parlava di rinnovamento. Ma per rinnovamento si intendeva non candidare me, che ero politicamente il più giovane. Allora, ho consegnato a Tagliente e Prospero un documento in cui dicevo: il rinnovamento deve essere generale, favorendo una nuova generazione di giovani cui affiancare gli anziani. Ma tutti devono adeguarsi. Alle provinciali ero ormai certo di essere candidato nel collegio Vasto 2 ma, alla fine, è arrivato il colpo di scena. E’ spuntata la candidatura di Dino Bottari, mentre a Nicola Soria, che politicamente è più anziano di me, è stato assegnato il collegio 3. La nomina del coordinatore del partito”, Etelwardo Sigismondi, e quella del direttivo cittadino sono state decise “da 3-4 persone, mentre è previsto che siano i consiglieri comunali a scegliere i componenti del direttivo. Ho proposto 4, 5, 6 volte un incontro a Sigismondi, ma solo pochi giorni fa mi è stato chiesto se si poteva fare qualcosa per ricucire i rapporti. Ho notato anche l’assoluta assenza degli organi superiori. Non ho mai avuto il piacere di intrattenere un colloquio con Mauro Febbo e Fabrizio Di Stefano, i coordinatori provinciale e regionale del Pdl. Ho parlato dei problemi interni in una manifestazione davanti a 400 persone. Sono disagi che provano anche altri colleghi – sostiene Marcello – ma solo io sono uscito allo scoperto”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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