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Terremoto, l'anniversario – Napolitano, racconto della visita

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L’AQUILA – Una grande folla è accorsa alla messa in memoria delle vittime del catastrofico terremoto de L’Aquila, di cui proprio oggi si ha la seconda ricorrenza, presso la Basilica di Collemaggio. Presente anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

In molti hanno dovuto accontentarsi di restare a ridosso dell’ingresso alla magnificente basilica celestiniana.
All’uscita, Napolitano è stato accolto dagli applausi entusiastici della gente, e da alcuni aquilani è partito un grido accorato: “Non ci abbandoni, Presidente!!”, con immediata risposta del Capo dello Stato : “Non vi abbandonerò mai, nessuno sarà abbandonato”.

Al Presidente rivolti anche alcuni inviti più “polemici”: “Cacci Berlusconi, cacci via quel buffone!!”, e qui Napolitano ha preferito evitare ogni commento, soffermandosi a salutare ed abbracciare una volta di più i cittadini aquilani con grande affetto, prima di lasciare il Capoluogo.

Il Sindaco de L’Aquila Massimo Cialente si è concesso a giornali e telecamere, dichiarando che “finalmente si è cambiato il metodo, positiva soprattutto l’azione di Letta, che mi ha convinto a ritirare le dimissioni. In centro storico partiremo prestissimo con le sei aree a breve, ovvero quelle subito dentro le mura (porta Napoli Est, porta Napoli Ovest, area Santa Maria di Farfa, area ex San Salvatore, area Lauretana, area Belvedere-Banca d’Italia) e sono convinto che entro Natale potremo rimettere a posto almeno mille appartamenti. Così facendo cominceremo a ridare una casa a chi è ancora sfollato sulla costa e negli alberghi, o a chi è ancora sotto regime di autonoma sistemazione.”
“Sui tempi non posso dare certezze, ma ribadisco che l’importante per noi aquilani è cominciare a vedere i cantieri in centro storico, avere certezza della ricostruzione. Poi 24, 48, 56 mesi non contano, l’importante è partire.”

Alla domanda sulla veridicità delle affermazioni secono le quali Fintecna stia acquisendo molti immobili in centro storico per poi rivenderli a privati di suo interesse, la risposta del Sindaco è stata : “Falsità, a me non risulta affatto”.

Gli si chiede se è dispiaciuto dell’assenza di Berlusconi, e Cialente svicola: “Sapevo già che il Governo sarebbe stato rappresentato da Gianni Letta, cui confidiamo nel ruolo di intermediario e di coordinamento tra le parti. Certamente posso affermare che nel 2010 abbiamo perso tantissimo tempo a livello burocratico, e il Governo non ci è stato vicino come ci aspettavamo. La ricostruzione deve essere centrale, un problema nazionale e da portare in Parlamento, in quanto ogni ministero della Repubblica è interessato da questo compito. Da domani comincerò a porre firme per avviare la ricostruzione, ma non basta, serve un rilancio economico e produttivo della città, e per farlo abbiamo bisogno del sostegno di tutte le istituzioni, Governo in primis, con una precisa programmazione”.
“Ultimamente si parla tanto dell’autostrada ricostruita dai Giapponesi in sei giorni, ma non dobbiamo dimenticarci che qui a L’Aquila siamo riusciti in pochi mesi a ridare scuole sicure a circa 17.000 ragazzi. Lo reputo uno straordinario successo”.

Il Sindaco nel pomeriggio è atteso a Onna dove “tecnici tedeschi sono riusciti a realizzare un masterplan di ricostruzione del borgo, rispettando gli impegni presi subito dopo il sisma dalla Germania. Un masterplan realizzato con la piena partecipazione degli Onnesi. Su L’Aquila il discorso è più complesso e spinoso, ma ciò che conta è che siamo finalmente riusciti a fine marzo a sbloccare alcuni iter burocratici. Partiremo immediatamente”.

Roberto Naccarella

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