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Caso Materazzi: il calciatore tornerà in Tribunale a Vasto

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VASTO – Dovrà tornare in Tribunale a Vasto Marco Materazzi. Il calciatore dell’Inter è parte lesa nel processo per diffamazione iniziato il 26 novembre scorso. Il campione del mondo 2006 ha querelato N.P., un vastese di 45 anni, per frasi e immagini comparse su internet. E’ rappresentato dall’avvocato Luigi Masciulli. Legali della difesa sono Angela Pennetta e Sandro Stivaletta. L’udienza di oggi cadeva nell’ultimo giorno di sciopero dei giudici onorari, tant’è che è durata pochi minuti. Giusto il tempo per sostituire il giudice Paolo Di Croce, trasferitosi alla Corte d’appello di Campobasso, con il presidente del Tribunale di Vasto, Antonio Sabusco, che da oggi si occuperà del procedimento.

Essendo cambiato il magistrato, bisognerà rinnovare la fase dibattimentale. Per questo, Materazzi sarà chiamato molto probabilmente a tornare a deporre nei prossimi mesi nell’aula del palazzo di giustizia di via Bachelet. L’udienza è stata rinviata al 25 ottobre prossimo.

L’udienza del 26 novembre 2010 – “Non ho problemi a chiedere un risarcimento simbolico da devolvere in beneficenza”. Lo ha detto Marco Materazzi stamani nell’udienza al Tribunale di Vasto, dove è stato incardinato il processo che lo vede come parte lesa per diffamazione. E’ arrivato a palazzo di giustizia intorno alle 9.20 il calciatore dell’Inter che ha querelato un vastese, N.P., 45 anni, per frasi e immagini comparse su internet: “Aprendo internet con un motore di ricerca – ha detto Materazzi nella sua deposizione – insieme ai mei figli di 9, 5 e un anno, ho scritto Materazzi ed è venuto fuori Macellazzi”. Quindi foto e immagini, alcune stampate e prodotte in un aula gremita. Al giudice monocratico, Paolo Di Croce, ha raccontato di aver ricevuto molti epiteti: “Assassino, macellaio, spaccagambe, pezzo di merda”. Il sito in questione, oscurato a seguito della denuncia, “era più aggiornato di Sky Tg 24”, tra l’altro presente a palazzo di giustizia con una propria troupe.

In apertura dell’udienza, il giudice ha dovuto valutare una richiesta di rinvio presentata via fax da Nicola Cerulli, legale dell’imputato, per il quale è stato poi nominato un avvocato d’ufficio: Angela Pennetta, del foro di Vasto. Cerulli ha chiesto il rinvio allegando un certificato medico che lo ringuarda e che attesta una frattura a seguito di un incidente stradale. Il legale di Materazzi, Luigi Masciulli, anche lui vastese, ha spinto perché l’udienza di svolgesse ugualmente. Lo stesso giocatore ha fatto presente di aver ottenuto un permesso dall’Inter per poter deporre. Di Croce ha incardinato il processo. Il campione del mondo 2006 ha risposto alle domande del giudice, a quelle del pm, Mariagrazia Marino, e dell’avvocato Pennetta. L’udienza, conclusasi attorno alle 10 e mezza, è stata aggiornata all’8 aprile. Scendendo le scale del tribunale, i molti interisti presenti hanno intonato il coro: “Tutti pazzi per Materazzi”.

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