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Evasione fiscale: indagini sulle società vastesi all'estero

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VASTO – Nel mirino della Finanza le società vastesi che si trasferiscono all’estero, ma continuano a operare in Italia.

Proseguono i controlli a tappeto dei militari della Compagnia di Vasto, che nei giorni scorsi hanno fatto scattare 5 denunce ed eseguito decine di accertamenti , scoprendo un’evasione fiscale da 18 milioni di euro in imprese e attività commerciali nei primi tre mesi dell’anno.

Sono circa una trentina le verifiche ancora in corso. Alcune di queste riguardano presunti trasferimenti fittizi. Il meccanismo che le Fiamme gialle sospettano venga attuato in diversi casi è questo: il titolare di un’attività commerciale o industriale vende quote della propria azienda a un rappresentante (vero o presunto) di una società estera. L’attività, che viene ufficialmente trasferita in un altro Paese, continua ad essere svolta in Italia. Ma per gli investigatori diventa difficile l’accesso ai documenti contabili, quando si tratta dei cosiddetti Stati a bassa collaborazione amministrativa, ossia nazioni da cui è difficile ottenere l’invio della documentazione necessaria alle indagini. Non si tratta solo di paradisi fiscali. Succede, ad esempio, anche con l’Inghilterra, dove tuttora sussistono zone franche, come l’Isola di Man.

Il sospetto dei finanzieri è che, come già verificato nell’inchiesta condotta di recente, altri casi simili possano annidarsi nel tessuto sociale del Vastese. Dove il tasso di evasione fiscale viene considerato in linea con quello nazionale. Né isola felice, né paradiso degli evasori.

micheledannunzio@vastoweb.com

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