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Commissione d'indagine sulle ex scuole, sì a maggioranza

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VASTO – E’ andata finire come l’altra volta: l’opposizione che abbandona l’aula e la maggioranza che approva da sola il documento che aveva portato in Consiglio. Il centrosinistra porta a casa il “sì” a due delle sue tre proposte sui ristrutturati ex palazzi scolastici di corso Italia: l’immediata ricognizione dello stato dei due edifici e il loro collaudo (mai eseguito) per poter contestare all’impresa esecutrice dei lavori, la Edmondo di Pescara, la responsabilità per gravi difetti, oltre al mancato pagamento al Comune di Vasto delle somme riguardanti gli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione. Le tensioni della campagna elettorale si riversano di nuovo tra gli scranni. Anche perché la questione è delicata: arriva a fine mandato il voto sulla ristrutturazione delle ex scuole, iniziata e terminata quando ad amministrare la città era il centrodestra

Ore 15.00 In apertura di seduta il consigliere dell’opposizione Francesco Paolo D’Adamo solleva la questione dell’indifferibilità e urgenza dei provvedimenti all’ordine del giorno. La seduta viene sospesa.

Ore 15.15 Durante la sospensione Riccardo Alinovi  dice addio al Consiglio comunale. Invita sindaco, assessori e consiglieri nella Sala del Gonfalone, dove ha fatto trovare una torta. Sopra c’è un’immagine del sindaco, Luciano Lapenna, con una scritta ironica: “Un saluto al sindaco e ai consiglieri, augurandovi vita prosperosa, Tagliente, Forte e con la benedizione di un prete”.

Ore 15.40 La seduta riprende, con i presidente Forte che legge la lettera con le motivazioni inviati al prefetto e al Difensore civico regionale, dopo le obiezioni sollevate dall’opposizone sulla scorsa seduta del Consiglio.

Ore 16.00 Vengono premiati tre agenti della polizia municipale (due presenti in aula), con un encomio ministeriale. Si tratta di Alberto Marrone, Vincenzo Tana e Giuseppe Meo che, nel 2007, durante l’emergenza incendi, si sono distinti per la loro opera negli incendi scoppiati nelle vicinanze dell’Aqualand.

Ore 16.20 Inizia la discussione sulle relazioni della commisione d’indagine sugli ex Palazzi scolastici. Ne sono due: una è quella letta dal presidente della commissione, Michele Notarangelo (Pdl), l’altra è riferibile alla sola maggioranza di centrosinistra, e viene esposta in aula da Fabio Giangiacomo (Pd).

Ore 18.30 L’opposizione lascia l’aula. Due le motivazioni: l’assenza, secondo il centrodestra, delle motivazioni d’urgenza richieste dalla legge per giustificare qualsiasi provvedimento portato in Consiglio comunale a ridosso delle elezioni e il disaccordo con la relazione proposta dalla maggioranza. Momenti di tensione tra Fabio Giangiacomo (Pd) ed Etelwardo Sigismondi (Pdl) dopo che il sindaco, Luciano Lapenna, aveva cercato una mediazione in extremis. Il Pdl lascia il Consiglio comunale.

Ore 18.45 Il voto: 13 sì (centrosinistra) e 3 astenuti, che sono Luigi Marcello (indipendente), Mario Baiocco (Fli) e Giuseppe Di Paolo (ApI). Approvata la relazione di maggioranza, che chiede alla Giunta Lapenna di procedere “ad una immediata ricognizione dello stato di fatto degli immobili per contestare la garanzie decennale all’impresa”; di chiarire “la questione relativa agli oneri di urbanizzazione e costo di costruzione” che l’impresa avrebbe dovuto versare al Comune e “per la cui esenzione, peraltro discutibile, non è stata rinvenuta traccia nella concessione edilizia o in altri atti deliberativi degli organi competenti. Nella relazione si ritiene “opportuno” che l’amministrazione proceda al collaudo (mai eseguito) degli edifici per verificare se il contratto è stato rispettato “anche per materiali o cattiva esecuzione di opere e definire a vantaggio del Comune o della ditta ogni partita di dare o avere”.

Eliminato il terzo punto, che chiedeva l’invio degli atti agli organi competenti, ossia quelli giudiziari, per l’avvio di un’eventuale inchiesta della magistratura.

La vigilia – Sarà battaglia. Si preannuncia infuocato, come nella classica tradizione pre-elettorale, il Consiglio comunale di Vasto, che si riunisce oggi pomeriggio alle 15. Ieri, alla vigilia della seduta, l’opposizione ha preannunciato attraverso il capogruppo del Pdl, Guido Giangiacomo, che solleverà di nuovo la pregiudiziale sull’indifferibilità e l’urgenza.

Il centrodestra farà leva sulla norma nazionale contenuta nel testo unico delle leggi sugli enti locali che prescrive, in prossimità delle elezioni, la convocazione dei Consigli comunali solo per discutere di questioni che non si possono rimandare.

Ieri il botta e risposta tra il Pdl e il presidente dell’assemblea civica, Peppino Forte, sulla segnalazione inviata dall’opposizione al difensore civico regionale e al prefetto di Chieti e la conseguente richiesta di chiarimenti indirizzata da questi ultimi all’amministrazione di Vasto.

Secondo terreno di scontro sarà la vicenda della ristrutturazione degli ex palazzi scolastici di corso Italia, avvenuta negli anni alla guida della città c’era il centrodestra. In aula è prevista la discussione della relazione della commissione d’indagine istituita per fare chiarezza sulla qualità dei lavori e sulla ripartizione della proprietà dei due edifici tra Comune (45%) e impresa costruttrice (la Edmondo di Pescara, 55%).

In aula approdano anche il Piano tratturi, la modifica del Piano chioschi, la richiesta d’acquisto di immobili di proprietà comunale in corso Mazzini e la sdemanializzazione di parte della ex strada comunale di contrada Salamastra.

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