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Elezioni 2011 – Sigismondi fa il bilancio e sfida Marcello

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VASTO – Etelwardo Sigismondi (Pdl) traccia il suo personale bilancio di 5 anni di attività politica dopo le elezioni del 2006 e lancia a Vasto la sfida all’ex collega di partito Luigi Marcello, uscito dal Pdl per approdare nella lista civica a sostegno del sindaco uscente, Luciano Lapenna.

Il bilancio – “Ho scelto lo slogan Sempre in prima linea perché sono tra i consiglieri che non si sono mai tirati indietro. Anche sulla difesa dell’ospedale San Pio da Pietrelcina dai tagli nel settore sanitario non mi sono schierato con la mia parte politica, ma col territorio”. Poi, mentre esibisce un faldone di 334 pagine in cui sono raccolti i discorsi pronunciati in Consiglio, le interrogazioni al sindaco e all’amministrazione comunale e gli articoli comparsi sulle testate giornalistiche, il coordinatore cittadino del Pdl elenca “le diverse battaglie condotte: contro il 9° assessore e l’aumento delle tariffe scolastiche, a favore della sicurezza con la costituzione insieme ad altre persone del comitato sulla legalità e la manifestazione per scongiurare la soppressione del posto di polizia ferroviaria alla stazione di Vasto-San Salvo. Ma anche le battaglie relative al Progetto giovani, contro l’aumento delle antenne, o per le varie zone della città, come Vasto Marina e il Villaggio Siv, contro i consiglieri comunali fannulloni, o per chiedere trasparenza nell’affidamento della gestione di Palazzo D’Avalos e per evitare la chiusura del Trofeo Bancarella. Proteste, ma anche proposte a sostegno delle famiglie in difficoltà economiche e per la riserva naturale di Punta Aderci, fino ad arrivare alla delibera, approvata all’unanimità, sul Tricolore che il Comune regalerà a ogni nuovo nato”.

La polemica – “E’ fondamentale – sostiene Sigismondi – che l’amministrazione comunale cambi colore, perché ha fatto l’esatto contrario degli slogan che oggi Lapenna esibisce sui manifesti. Il centrosinistra ha operato coi paraocchi, favorendo solo le associazioni vicine alla sinistra. Ritengo che, per avere elevate possibilità di vittoria, debbano essere ricandidati i vertici del partito e i consiglieri comunali”.

E’ un messaggio a Prospero e Tagliente?

“Dopo meno di due anni da consigliere provinciale, avrei potuto tirarmi indietro. Le comunali sono, in assoluto, le elezioni più difficili. Ma non me la sento di fare da spettatore. Lascio agli altri…”.

Però lei voleva fare il sindaco.

“Ritenevo ci fosse spazio per una candidatura giovane. Ero disposto a fare questo passo, che non mi faceva paura. Quando è stata prospettata la scelta di un autorevole personaggio come Della Porta, ho compiuto un passo indietro con senso di responsabilità. E’ necessario rinnovare anche i modi di fare politica. In altri tempi, i vecchi sbattevano la porta e allestivano una loro lista civica. Oggi la gente è stanza dei personalismi. E poi ho 36 anni, i leader in circolazione hanno più dei 41 anni che avrò tra un quinquennio”.

La sfida – Sigismondi replica a Luigi Marcello, il consigliere comunale uscito dal Pdl per approdare nella lista civica che si alleerà col centrosinistra per sostenere Luciano Lapenna. Marcello aveva parlato di assenza di dialogo con il coordinatore dei berlusconiani, che ribatte: “E’ stato folgorato sulla via di Damasco da Lapenna. Sono pronto a sostenere un dibattito pubblico con Marcello, anche nella sua sede elettorale. Cerca di giustificare l’ingiustificabile. Spero che questo cambio di casacca sia stato dettato da motivazioni politiche”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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