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Rapina al Conad, due arresti. Decisiva la targa dell'auto

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VASTO – Sono stati arrestati i due presunti autori della rapina messa a segno ieri al supermercato Conad di via Alfieri, nel centro di Vasto: sono Corrado Piazzese, 32 anni, originario di Siracusa e residente a Montenero di Bisaccia, e Luca Torricella, 34, nato a Lanciano e residente a San Salvo. L’irruzione nel supermercato è stata compiuta alle 19,28, in base alle registrazioni delle telecamere della videosorveglianza, utili a ricostruire i fatti: una madre e la figlia di 14 anni sono state minacciate col coltello alla gola vicino al banco freschi. Secondo gli investigatori, è stato Piazzese e entrare nel punto vendita, mente Torricella aspettava in auto.

Decisiva, però, è stata la testimonianza di un cittadino: “Ci ha fornito una targa parziale. Immettendola nella banca dati della polizia, siamo riusciti a risalire a Torricella, che è stato il primo arrestato. Del passamontagna e dei guanti e dei maglioni indossati durante il colpo si sono liberati scappando in macchina verso Sud. L’auto è stata sequestrata”, spiega Cesare Ciammaichella, dirigente del Commissariato di via Bachelet. Il bottino è “di circa 5mila euro”.

Lunedì in Tribunale l’udienza di convalida degli arresti. Gli avvocati difensori del 32enne siciliano e del 34enne di San Salvo sono rispettivamente Angela Pennetta e Giovanni Cerella.

Il racconto – Così il vice questore ripercorre le indagini: “Gli operatori accertavano la proprietà del mezzo attraverso una sofisticata ricerca computerizzata che portava a due macchine sospette della zona. Una della due era intestata a Torricella, che veniva rintracciato in San Salvo alle ore 20,15 unitamente alla convivente  presso un noto bar del luogo. Sul posto si rinveniva anche l’autovettura Citroen ZX, di colore scuro, con la stessa targa segnalata dai testimoni.
La dinamica dei fatti, alla luce degli alibi forniti dai fermati,veniva ricostruita anche grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza del supermercato rapinato.
Gli accertamenti effettuati sui telefoni cellulari in possesso ai sospettati permettevano di rintracciare persone vicine ai due rapinatori che erano disposte a collaborare.
Si accertava pertanto il luogo ove Piazzese, indentificato come l’autore materiale della rapina, mentre il complice attendeva in macchina, aveva buttato la busta contenente il maglione, il passamontagna e i guanti utilizzani nella commissione del reato”. Il tutto rinvenuto lungo le strade di Vasto percorse dall’auto in fuga verso San Salvo. 

“I capi di abbigliamento recuperati coincidevano perfettamente con quelli indossati dal rapinatore e ben visibili nelle immagini della videosorveglianza del supermercato rapinato.
Veniva anche recuperata una piccola parte  dei 5mila euro rubati”.

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