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Carcere, protestano i poliziotti: sciopero della mensa

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VASTO – Il carcere di Vasto scoppia, con “il più alto indice di sovraffollamento che la storia dell’istituto ricordi” e “il personale è allo stremo”. Così annunciano l’inizio, da domani, dello sciopero della mensa i sindacati di polizia penitenziaria Osapp, Cisl Fns, Sinappe e Ugl, che hanno fatto pervenire i loro comunicati di protesta al provveditore regionale, Salvatore Acerra, ma lamentano di non aver ottenuto risposta.

E ora c’è anche la questione candidature alle elezioni amministrative a rendere tesi i rapporti con la direzione del carcere di Torre Sinello, dove già in passato le quattro sigle sindacali avevano attaccato il direttore, Carlo Brunetti, sull’organizzazione del lavoro in un istituto di pena in cui gli agenti in servizio sono una novantina sui 130 previsti in organico e il numero dei reclusi supera abbondantemente la quota 258, che rappresenta la soglia massima di tollerabilità.

Il personale, sostengono i sindacati, “è costretto dalle iniziative unilaterali del dirigente ad effettuare dello straordinario senza che si tenga conto che i pochi agenti devono ancora percepire il compenso per lo straordinario effettuato nei mesi precedenti”.

Ulteriori carenze sono determinate in questo periodo dalle “numerose candidature alle prossime competizioni elettorali”, ma “il dirigente, con l’immediata e urgente emenazione di una disposizione di servizio, pur essendo ben conscio di questa situazione, ha evitato accuratamente il dovuto confronto con le organizzazioni sindacali”.

Osap, Cisl Fns, Sinappe e Ugl proclamano l’astensione volontaria dalla fruizione della mensa tornando a chiedere l’intervento del provveditore.

micheledannunzio@vastoweb.com

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