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Pasquetta: musei D'Avalos aperti, ma c'è chi storce il naso

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VASTO – Giorno di apertura straordinaria a Vasto per i musei civici di Palazzo D’Avalos. Anche se qualche turista che si è avvicinato attorno alle 12.30 ha storto un po’ il naso nel trovare la porta chiusa. Giovanna, 46 anni, di Roma, dice: “Capisco che il museo è chiuso di lunedì e che tenerlo aperto in un giorno di festa è già di per sé una buona iniziativa, ma a Pasquetta dovrebbe essere garantita l’apertura durante l’intera giornata, anche per consentire a tutti di visitare i giardini napoletani di Palazzo D’Avalos, che sono pubblicizzati sulle brochure turistiche di Vasto”.

In ogni caso, chi ha visitato per la prima volta la città è rimasto in linea generale favorevolmente colpito. “Ci si può tornare anche in estate”, afferma Paolo, 41 anni, di Casale Monferrato (Alessandria). E l’obiettivo degli imprenditori del settore è proprio questo: sprovincializzare il turismo vastese, conquistando anche altre fette di un mercato che da anni è in gran parte ristretto alle sole regioni del Centro-Sud.

Gli obiettivi sono due: invogliare i vacanzieri a scegliere Vasto. E fare la stessa cosa con gli stranieri, in particolare quelli del Nord Europa, attratti dal turismo natura. Per raggiungere entrambi gli obiettivi servono due condizioni: sviluppare “l’industria del divertimento” e fare in modo che il Parco della Costa teatina diventi un realtà, creando con Punta Aderci e le dune di Vasto Marina un sistema di aree protette unico nel Medio Adriatico. Per raggiungere il primo scopo, serve una collaborazione fattiva e costante tra pubblico e privato. Per centrare il secondo obiettivo, sono le istituzioni che devono accelerare.

micheledannunzio@vastoweb.com

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