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Inchiesta droga nei bar, albanese patteggia 3 anni

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VASTO – Ha patteggiato tre anni di reclusione ai domiciliari Pllumbi Sokol, 27 anni, albanese coinvolto insieme ad altre 7 persone nell’inchiesta condotta dai carabinieri di Vasto su un giro di droga che tocca 6 regioni: Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Lazio e Piemonte.

Stamani nel palazzo di giustizia di via Bachelet si è svolta l’udienza preliminare, al termine della quale il Gip, Anna Rosa Capuozzo, ha accolto la richiesta di rito alternativo formulata dall’avvocato di Sokol, Massimiliano Baccalà. L’inchiesta dei militari della Compagnia di Vasto era partita da appostamenti e pedinamenti eseguiti dai militari in borghese per osservare i movimenti di alcuni tossicodipendenti locali, oppure provenienti dal vicino Basso Molise. Droga spacciata in alcuni bar di Vasto, San Salvo e Termoli. Piccole dosi di cocaina cedute singolarmente per non destare sospetti.

Un giro che coinvolgeva non solo il Vastese, ma anche Molise, Puglia, Campania, Lazio e Piemonte. Due chili di cocaina sequestrata. Oltre che nei confronti di Plumbi Sokol, gli arresti erano scattati a gennaio anche ai danni di Konci Ermand, 27 e 28 anni, albanesi, e Gianpiero Pennino, ventottenne nato a Sesto San Giovanni e residente in città. Il primo è disoccupato, gli altri due operai. Denunciati a piede libero 4 albanesi: L.E., 27 anni, domiciliato a San Severo, M.L e H.L., 29 e 21 anni, che vivono a Vasto, e C.F., trentasettenne domiciliato a Casalbordino. Sono tutti accusati a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini erano state condotte dagli uomini della Compagnia di piazza Dalla Chiesa anche attraverso le intercettazioni telefoniche, oltre che con i metodi tradizionali, come pedinamenti e appostamenti eseguiti da investigatori in borghese. Nel corso dell’udienza preliminare, è stata stralciata la posizione degli altri indagati. In aula la pubblica accusa era rappresentata dal pubblico ministero Giancarlo Ciani. Accolta la richiesta di patteggiamento per Sokol, che è stato condannato a tre anni di reclusione ai domiciliari. Quattro mesi li ha già scontati nel carcere vastese di Torre Sinello. Per le altre persone coinvolte l’udienza è stata aggiornata al 14 giugno prossimo.

micheledannunzio@vastoweb.com 

 

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