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Candidati sindaci in tv, nel dibattito stoccate incrociate

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VASTO – Meno 9 al voto. Sale la tensione. A Vasto tra i 7 candidati sindaci si è alzato il livello dello scontro nel dibattito televisivo condotto da Paola D’Adamo su Trsp.

Riportiamo alcuni stralci degli interventi degli aspiranti alla carica di primo cittadino nell’ordine in cui troverete i loro nomi sulla scheda elettorale.

Marco Gallo – “Spaccatura nel Movimento 5 Stelle? Sono fatti accaduti prima del mio arrivo. Tre o quattro persone non hanno condiviso quelle idee e se ne sono andate. E’ questione di punti di vista diversi, senza voler gettare benzina sul fuoco. Mi viene da ridere quando sento parlare di trasparenza il Pdl che, a livello nazionale, sta facendo vergognare l’Italia. Non siete stufi di questa gente? Mandiamoli a casa. Sono le stesse facce di 30 anni fa. Sono i responsabili dello scempio urbanistico della città. Per garantire trasparenza, proponiamo di riprendere e pubblicare in streeming sul sito internet del Comune le riunioni del Consiglio comunale e della Giunta”.

Nicola Del Prete – “La spaccatura nel Pd è ancora forte. Lapenna ha mortificato le aspettative dei moderati. Ha sistemato i suoi amichetti nella segreteria del Comune. Stessa cosa riguardo alla gestione della riserva naturale di Punta Aderci. Noi metteremo mano a una revisione dell’intero Piano regolatore. Vorremmo portare a Vasto un villaggio turistico e fare all’Incoronata quel polo congressuale che era 5 anni fa nel programma di Lapenna. Avremo un delegato alla sicurezza e punteremo su un progetto serio di videosorveglianza. Non con le telecamere spente, com’era a Vasto Marina fino a poco tempo fa, o accese, ma prive del sistema di registrazione, come accade alla villa comunale”.

Incoronata Ronzitti – “Il fatto che non mi sia mai candidata non significa che non mi sia mai occupata di politica. Ho accettato l’invito dell’Udeur perché ritengo sia necessario mettere a disposizione nuove energie. Mi meraviglia il fatto che l’amministrazione uscente si vanti di aver conseguito un attivo per un bilancio non approvato. I cittadini ci rivolgono delle domande. Il Programma triennale delle opere pubbliche è stato disatteso. La pista ciclabile di Vasto Marina è una gran bella opera, ma l’illuminazione è guasta. Ai vastesi dico: andate a votare per manifestare, la vostra rabbia, la vostra disaffezione, la vostra stanchezza”.

Mario Della Porta – “Caro sindaco, lei parla di legalità e trasparenza. La legalità voi del centro sinistra ve la siete messa sotto i piedi quando, dopo la convocazione dei comizi elettorali, avete fatto riunire il Consiglio comunale per approvare il Piano di recupero del centro storico, contravvenendo alla legge che, nell’ultimo scorcio di mandato, consente di riunire i Consigli comunali solo per questioni di necessità e di urgenza. I Piani si approvano all’inizio, non alla fine per fare clientelismo. E poi quale trasparenza, se non avete approvato il bilancio? Mi sembra di non conoscere il programma elettorale del centrosinistra. Ne avete fatto uno? E volete avere la cortesia di farcelo conoscere?”.

Massimo Desiati – “Il Pdl non mi ha scelto come candidato sindaco? Sarà l’elettorato a scegliere in base al programma, che noi abbiamo iniziato a stilare un anno fa, ma anche in base alla storia politica e al percorso del candidato. Quanta attesa il mondo dell’impresa aveva riposto in questa amministrazione comunale. E, infatti, è l’impresa la prima ad essere delusa da questo quinquennio amministrativo per la mancata realizzazione delle infrastrutture. L’unica opera pubblica iniziata e completata dall’amministrazione uscente è la pista ciclabile. Non quella di Vasto Marina, ma quella di contrada Lebba. Guardate com’è ridotta”.

Ivo Menna – “Io rappresento un punto di vista di una sinistra che a Vasto non c’è più. Il lavoro, il diritto alla salute, l’ambiente: questi temi non sono stati trattati dai candidati sindaci. Così come la minaccia costituita dall’amianto nelle aziende del compresorio vastese. Del Prete ha avuto un ruolo importante in questa amministrazione. E’ stato vice sindaco e assessore. Ora parla come se non lo fosse mai stato. Cari avversari, vi siete posti il problema dei cittadini, che pagano il 30% di Tarsu in più? Si parla di differenziata. Vi siete posti il problema dei 2 milioni di euro necessari per lo smaltimento dei rifiuti? Inoltre, non ho sentito una parola sul mega progetto di lottizzazione al confine con San Salvo”.

Luciano Lapenna – “I miei avversari continuano a parlare per slogan. Della Porta confonde il bilancio di previsione con il bilancio consuntivo. Chieda a Berlusconi, che ha emanato circolari in cui si sposta l’approvazione del preventivo prima dal 31 dicembre al 31 marzo, poi al 30 giugno e ora si parla di un nuovo rinvio, perché non si sa ancora l’ammontare dei finanziamenti statali, fondamentali per i Comuni. Il consuntivo, invece, lo abbiamo approvato e con un attivo di 42mila euro. Quando mi sono insediato, ogni giorno 80 persone bussavano alla porta per chiedere lavori di un giorno nel settore servizi. Abbiamo sradicato questi metodi usati da chi ci ha preceduto. Sulla legalità approvati 30 regolamenti”.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

 

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