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Italo Bocchino: "Alle elezioni Fli sarà decisivo"

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VASTO – “Ci dispiace non aver potuto dar vita al terzo polo in tutte le realtà che vanno al voto”. Così l’onorevole Italo Bocchino, vice presidente di Fli, a proposito delle amministrative di domenica e lunedì in Abruzzo. A Vasto Marina, Bocchino ha osservato: “Mentre nelle quattro grandi città non ci sono state difficoltà, a livello locale l’Udc continua ad avere retaggi di appartenenza a certe alleanze e a certi accordi pregressi”.

La tappa a Vasto – Il numero due del partito di Gianfranco Fini arriva attorno alle 13 al Palace Hotel insieme al deputato abruzzese Carlo Toto (Fli). Vengono accolti nella sala delle conferenze dal coordinatore locale, Giuseppe La Rana, dal candidato sindaco di ApI, Fli e ApV, Nicola Del Prete, da attivisti e simpatizzanti del partito di cui è leader il presidente della Camera.

E’ La Rana a fare gli onori di casa, ponendo l’accento sulla necessità di rinnovamento che si avverte anche nella politica vastese e sulla lista di Futuro e libertà, che punta sui giovani, a partire dal coordinatore cittadino.

Per Bocchino, guai a sottovalutare il suo partito: “A Napoli siamo determinanti e andremo al
ballottaggio, a Milano decisivi e il ballottaggio ci sarà. I passaggi dirompenti sono sempre anticipati da un risultato inaspettato alle amministrative, come fu per Fini a Roma nel ’93. Ritorniamo a parlare di programmi, di quello che serve a Vasto e all’Italia. Insistiamo perché si riportino al centro i problemi dei cittadini”. E “Futuro e libertà farà un ottimo risultato”.

Sulle elezioni politiche, il vice presidente di Fli si mostra fiducioso: “Io non so quando si voterà per le elezioni politiche, se tra 6 mesi, un anno o, al massimo due anni, oltre non si può andare” perché scade la legislatura iniziata nel 2008. “Ma so chi vincerà e chi perderà: vincerà il terzo polo, perderà Berlusconi”, che, secondo i finiani, non ha mantenuto le promesse elettorali: “Ci siamo presentati alle elezioni del 2008 – sottolinea Bocchino – promettendo di abbassare la pressione fiscale, che era del 40%. Due anni dopo è passata al 44. Serve una grande riforma fiscale, perché l’evasione è pari a 143milioni di euro ogni anno, recuperiamone almeno la metà e riusciremo a destinare quelle risorse a beneficio dei cittadini. Il Governo non lo fa perché il popolo degli evasori vota chi non vuole la riforma fiscale”.  

“Il nostro – ha dichiarato Toto – è l’unico progetto politico vero, coraggioso. La nostra è una lista fatta di persone nuove”.

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