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L'indecifrabile vigilia delle elezioni

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VASTO – Il conto alla rovescia sta per terminare. Sale la tensione nei comitati elettorali. Lo stress della campagna elettorale si fa sentire. Anche la ricerca spasmodica della visibilità che ha contagiato tanti candidati. Ognuno fa le sue previsioni sui risultati. Ma, anche tra colleghi di partito o di lista civica, non c’è identità di vedute.

Gli ultimi giorni che precedono le comunali di Vasto sono quelli della bagarre. Appelli al voto. Caccia agli ultimi consensi. Quelli degli indecisi, che potrebbero non andare alle urne, oppure decidere solo tra oggi e lunedì.

Sì, perché in una tornata elettorale che ha generato pochi entusiasmi le incognite rimangono almeno tre.

La prima è proprio quella dei votanti dell’ultim’ora. Con sette candidati sindaci e 400 candidati consiglieri, il voto dei vastesi si frazionerà inevitabilmente. E allora coloro che decideranno solo all’ultimo di non astenersi potrebbero dare una spinta decisiva a questo o quell’aspirante sindaco. E proprio il dato dell’astensione andrà attentamente valutato. Alle ultime tornate (regionali del 2008 e provinciali del 2009) quasi la metà dei vastesi non si è recata alle urne.

Seconda incognita, quella che toglie il sonno a molti attivisti politici: quanto inciderà il voto incrociato? Alle elezioni comunali è consentito scegliere il candidato sindaco di uno schieramento e il candidato consigliere di un altro. C’è chi punta su questa possibilità e chi la vede come fumo negli occhi. In realtà, tutti la temono. Sia coloro che hanno paura di perdere consensi, sia quelli che sperano di guadagnarne.

L’altra variabile è… il meteo. Una domenica di sole potrebbe indurre molti vastesi a preferire la spiaggia alle urne. E per tante persone lunedì si torna a lavorare, quindi addio cabina elettorale.

micheledannunzio@vastoweb.com

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