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Rosario Esposito La Rossa: Scampia tra problemi e sogni

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VASTO – “Mio cugino Antonio, disabile, è stato ucciso a 25 anni, durante un coflitto a fuoco della guerra tra clan a Scampia. Si è trovato casualmente nel mezzo di una spedizione di avvertimento e lui, che non c’entrava niente ma non poteva scappare a causa del suo handicap, non è riuscito a schivare i colpi.

Furono negati i funerali pubblici perchè venne aperta un’indagine sulla morte di mio cugino, etichettato come camorrista, come se il semplice fatto di nascere o morire a Scampia, ti metta questa etichetta addosso”. Parte così il racconto di Rosario Esposito La Rossa, giovane scrittore napoletano, nell’incontro con gli studenti del Liceo Scientifico, e poi dell’Itis. Ad invitarlo a Vasto sono stati gli scout del Clan Shalom del Vasto 1, che lo hanno conosciuto durante i 3 giorni di esperienza da loro vissuti nel quartiere conosciuto in tutto il mondo come il supermercato europeo della droga.

“Alla fine, grazie all’autopsia, è stato potuto accertare che Antonio era una vittima innocente. Ma in queste storie non si finisce mai di imparare. Così, con altri ragazzi, abbiamo fondato l’associazione VO.DI.SCA. (Voci di Scampia) a sostegno dei giovani del nostro quartiere, con la convinzione che tanti voci possono fare un coro di speranza. In una società dell’individualismo sfrenato essere un coro è quasi eretico”.

E’ deciso Rosario. E’ giovane, ha solo 22 anni, ma ha già tanta esperienza alle spalle. “Tutte le cose che si sentono in tv sulla cammorra, sui problemi sociologici e così via, sono scemenze. Il problema reale è il lavoro. Quando non c’è lavoro è lì che si inserisce la criminalità”.

Scampia è un quartiere di 100mila abitanti, il più giovane d’Italia, visto che il 50% ha meno di 25 anni, ed è il quartiere con il più alto tasso di analfabetizzazione e di disoccupazione.

“La nostra associazione, insieme a tante altre che operano a Scampia, lavora per dare una nuova speranza ai ragazzi del quartiere. Abbiamo creato una vera e propria compagnia teatrale, che occupa molti ragazzi e li porta in giro per l’Italia con gli spettacoli. La sfida più grande è stata quella di aprire una casa editrice.

Quando lo dicevamo ci prendevano per pazzi. nei primi 8 mesi abbiamo stampato già 6 libri. Ci sono giovani che lavorano come grafici, webmaster, addetti stampa, e così via. La nostra missione è quella di creare un’economia legale alternativa a quella criminale, partendo dal basso, dai bambini”.

Il libro simbolo di questa azione è Mostri, 40 racconti sui diritti umani. “Questo libero è rivoluzionaro per tanti aspetti. Per stamparlo avevamo bisogno di 3mila euro. Abbiamo sensibilizzato tante persone in tutta Italia, che, con quote da 20 euro, in anticipo, sulla fiducia, sono diventati i nostri editori. E’ un libro stampato in carta riciclata e per ogni 1000 copie vengono piantati 10 alberi a Napoli.

E’ un libro libero, con licenza Creative Commons. Tutti possono scaricarlo da internet. Crediamo molto nel potere della parola. Con i ragazzi di Scampia abbiamo realizzato anche la versione audiolibro per i non vedenti. Il prezzo è di 10 euro, il massimo che ci siamo imposti come casa editrice. Tutti gli utili vengono poi reinvestiti nell’attività della casa editrice”.

I ragazzi del Liceo sono attenti nell’ascoltare le parole di Rosario, come raramente accade in occasioni come questa. E’ chiaro che le parole di un giovane, praticamente loro coetaneo, sono così forti ed incisive da arrivare direttamente all’anima. Rosario lancia poi un’iniziativa: “Stiamo realizzando una biblioteca popolare per i ragazzi di Scampia, visto che la più vicina è a 10 chilometri. Perchè non ci aiutate? Regalateci un vostro libro, con una vostra dedica, in modo che non sia un’elemosina ma un trasmettere qualcosa ad altri ragazzi che lo avranno tra le mani. Per me l’unità d’Italia è questa, sentirsi a casa a Vasto e sentirsi a casa a Scampia, uniti da un qualcosa di profondo”.

C’è poi spazio per le domande dei ragazzi e dei professori, in un bel dialogo in cui si parla di Roberto Saviano e di come i mass media raccontano la camorra, del rapporto tra polizia magistratura e cittadini, del ruolo (spesso l’assenza) delle istituzioni in un territorio così difficile.

Dopo aver incontrato i ragazzi delle scuole Rosario Esposito La Rossa presenterà il libro Mostri e continuerà a raccontare la sua esperienza, e quella dei ragazzi che lavorano con lui, nell’incontro di Palazzo d’Avalos, presso la Sala Michelangelo, questa sera alle 18.00.

Giuseppe Ritucci

 

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