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Rosy Bindi: "Moderati, a Vasto scegliete il progresso"

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VASTO – “Mi appello agli elettori moderati di questa città”. Rosy Bindi prova a spingere Luciano Lapenna verso la conferma a sindaco di Vasto. Comizio in piazza Pudente per il presidente del Partito democratico e il candidato del centrosinistra, introdotti dal segretario provinciale, Camillo Di Giuseppe. Lapenna attacca gli avversari e chiede apertamente il voto di quegli elettori che al primo turno non si sono espressi né per lui, né per Della Porta. Si rivolge soprattutto a chi ha votato per il terzo polo, che “quel Del Prete vorrebbe consegnare nelle mani di Berlusconi”.

Rosy Bindi – Arriva in macchina in via Adriatica, poi a piedi risale verso Palazzo D’Avalos. Salendo sul palco l’ex ministro si guarda attorno e fa per un attimo riferimento a “questa splendida piazza” e a Vasto: “Sbagliando strada, ho visto il belvedere sul mare e questo è stato il più bel benvenuto”.

Poi, nel discorso alterna le elezioni amministrative ai temi della politica romana. Si riferisce a Berlusconi, quando dice che “noi non utilizziamo le amministrative per andare in giro a parlar male dei comunisti, dei magistrati”.

“Il primo turno ci ha detto che sta finendo una fase e la prossima volta tocca a noi. Adesso alla guida delle città, tra qualche mese del Paese” perché “l’inganno è finito: la maggioranza non sta più con la destra” ed “è finito il gioco della campagna elettorale diversa tra Nord e Sud”, mentre “questo è stato il Governo più centralista della storia d’Italia”. E allora “con quale coraggio vengono a chiedere il voto per i Comuni, le Province e le Regioni, che a Roma hanno umiliato? Le tasse e i sacrifici” ai cittadini “li chiedono i Comuni, perché a Roma le spese aumentano”.

La crisi – La Bindi cita anche le vicende politiche di giornata: Berlusconi e i suoi “oggi hanno chiesto la fiducia” in Parlamento “credo sia la cinquantesima volta. Hanno chiesto la fiducia per aumentare il prezzo della benzina”.

In Italia una media del “40% di disoccupazione femminile vuol dire il 60% in certe aree”.

“Una volta – polemizza la vice presidente della Camera – ci confrontavamo con la Germania, non con la Grecia. Ora dicono: Non stiamo come la Grecia. Bella consolazione” in un Paese che “è fermo. Come poteva non fermarsi, se chi ci governa ha sempre e comunque la testa da un’altra parte?”. Visto che “non c’è crescita”, “i soldi sono andati a prenderli ormai nei risparmi delle famiglie italiane”.

Le elezioni – Secondo la parlamentare del Pd, “il segnale che è arrivato al primo turno dalle città è importante. E’ una risposta alla domanda che ci faceva tutto il mondo: Perché vi tenete Berlusconi? La risposta è arrivata dalle urne elettorali. Ed è arrivata soprattutto dal Nord” dove a Milano in vista del ballottaggio parte in vantaggio Giuliano Pisapia, il candidato del centrosinistra. “Dobbiamo assicurare al centrosinistra Vasto e tutte le città che vanno al ballottaggio. Per il bene della comunità. L’Italia deve voltare completamente pagina. Io – dice Rosy Bindi – faccio appello agli elettori moderati di questa città. “Se le forze politiche non hanno capito”, i cittadini “se vogliono una città serena, e le città serene sono quelle dove si sta bene in tanti” devono, secondo l’ex ministro, scegliere “il riformismo” e “il progresso”. “La riscossa democratica e del centrosinistra inizia con queste elezioni amministrative, Vasto sarà tra le città portatrici di questa rinascita”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com 

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