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Associazione Porta Nuova: "Tre richieste ai candidati sindaci"

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VASTO – Definire il perimetro del Parco nazionale della Costa teatina, trasparenza amministrativa e completamento del Piano di recupero del centro storico. Sono le tre richieste che l’associazione civica Porta Nuova rivolge ai due candidati sindaci in lizza al ballottaggio di domenica e lunedì: Luciano Lapenna (centrosinistra), Mario Della Porta (centrodestra).

Scrive Michele Celenza, presidente di Porta Nuova:

Vogliamo proporre ai candidati sindaci tre questioni su altrettanti argomenti decisivi per chiunque vada ad amministrare la città. Tre questioni che in vario modo riguardano un diritto elementare dei cittadini, la partecipazione diretta alle scelte suscettibili di avere un impatto rilevante sulla propria vita. Chiediamo che su queste i candidati sindaci si pronunzino pubblicamente, e con chiarezza. Eccole qui di seguito.

1. L’attuazione dello Statuto Comunale, in particolare degli Artt. 35 (Bilancio sociale) e 40 (Conferenze dei servizi pubblici locali) . Due punti irrinunciabili per iniziare un percorso di reale trasparenza amministrativa. Chiediamo, qualora si intenda assumere l’impegno, che il futuro Sindaco deleghi un politico e un tecnico comunale con il compito specifico dell’attuazione dello Statuto, a cominciare dai due articoli suddetti.

2. La delimitazione dell’istituendo Parco Nazionale della Costa Teatina. La remissione, di fatto, di ogni scelta nella facoltà delle singole amministrazioni comunali ha provocato quella prevedibile impasse che, come proprio oggi ha dichiarato l’Assessore regionale Mauro Febbo, rischia di consegnare a fine Settembre l’intera questione al Commissario governativo. A Vasto, che sarebbe comunque la comunità più importante del Parco, la chiamata in causa dell’Amministrazione comunale non ha prodotto nemmeno l’unico effetto positivo che pure ci si sarebbe potuto attendere, vale a dire un certo coinvolgimento della popolazione. Questo, promesso a più riprese dal Sindaco uscente, non è stato mai attuato.
A questo punto sarebbe il caso di adottare uno strumento previsto dall’Art. 11 della Legge Regionale 11/99, l’Inchiesta Pubblica: una procedura, volta a “fornire una completa informazione al pubblico” “sui progetti di maggiore impatto territoriale e ambientale”, “e raccogliere osservazioni, proposte e controproposte al fine di acquisire tutti gli elementi necessari per una decisione ponderata sulla realizzazione dell’intervento”.
L’adozione di questa procedura consentirebbe per un verso di guadagnare tempo rispetto alla scadenza di Settembre; per un altro, di garantire una consultazione pubblica in tempi ragionevoli, ma certi.

3. Il completamento in tutte le sue parti, secondo quanto richiesto dalla normativa vigente, del Piano di Recupero del Centro Storico in modo da poterlo approvare ed attuare. Anche in questo caso crediamo sia decisiva la consultazione dei cittadini, a cominciare dai residenti.

Ci paiono richieste attuabili, ragionevoli, moderate. Ma che segnerebbero comunque, se recepite con la necessaria convinzione, una soluzione di continuità nella direzione giusta.

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