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Giangiacomo: "Pdl distante dai suoi elettori"

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VASTO – “Se il centrodestra ha perso, la colpa non è di Della Porta. Il nostro elettorato non si riconosce nella classe dirigente del Pdl”. La nuova stoccata ai vertici del partito arriva ancora da Guido Giangiacomo. Il più votato dell’opposizione torna a chiedere autocritica e rinnovamento, come aveva già fatto subito dopo il primo turno elettorale, quando Mario Della Porta, candidato sindaco, era riuscito a prevalere su Desiati, conquistando solo al fotofinish il secondo posto per il ballottaggio con Lapenna. Ma con uno striminzito 21%. E col Pdl fermo al 12%.

“Se il centrosinistra ha ottenuto 3mila 500 voti più di noi, vuol dire che c’è un problema strutturale nel centrodestra. E la colpa non è di Della Porta, che ha preso qualche voto in più rispetto a Tagliente 5 anni fa. Questo – afferma il capogruppo uscente – significa che l’elettorato non si riconosce più nella classe dirigente. E’ giunto il momento di compiere una seria analisi del voto. A Vasto, la sconfitta è più grave rispetto a Lanciano dove, dopo 18 anni, è prevalsa tra i cittadini la voglia di cambiare. Qui da noi, invece, è stata scelta la continuità. Cinque anni possono essere solo una partentesi, ma il secondo mandato ottenuto dal centrosinistra ha un significato ben diverso. Ritengo necessaria un’analisi del voto, che deve essere fatta riunendo al più presto, entro domenica, iscritti e simpatizzanti. Un incontro aperto a tutta la base del centrodestra, non solo a 10 dirigenti. Se il partito non la convocherà, io terrò una riunione con i miei sostenitori. E’ giusto – sottolinea Giangiacomo – che tutti dicano la loro. Non solo una dirigenza autoreferenziale”.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

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