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Lapenna, la lunga marcia: 8 mesi duri, poi la vittoria / Video

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VASTO – La Lunga Marcia di Luciano Lapenna si chiude alle 18.05, quando sullo schermo gigante dell’aula del Consiglio comunale di Vasto vengono proiettati i risultati definitivi del ballottaggio: col 57,87% conquista il secondo mandato. Si chiude in un pomeriggio di fine maggio il suo personale percorso a ostacoli: le schermaglie di settembre tra i partiti del centrosinistra, la leadership in discussione, il tira e molla sulla ricandidatura con le dimissioni rassegnate e poi ritirate. Quindi la vittoria alle primarie e la campagna elettorale, che diventa di fuoco a una settimana dal ballottaggio contro la coalizione anti-Lapenna formata da centrodestra e terzo polo. Cronaca della giornata decisiva.

La giornata – “Sono tesissimo”, ammette alle 10 del mattino. Ma, più che una confessione, sembra una frase scaramantica. Tutto sommato, Luciano Lapenna sembra abbastanza tranquillo. Di sicuro più di due settimane fa, quando aveva aspettato fino a sera prima di farsi vedere in giro e di rilasciare le interviste di rito. Era in atto il testa a testa tra Desiati e Della Porta, ma l’ex magistrato confidava su quel leggerissimo vantaggio che poi ha conservato fino al termine di uno scrutinio lunghissimo. Invece, è molto più breve quello di lunedì 30 maggio 2011, giorno in cui il leader del centrosinistra diventa per la seconda volta sindaco di Vasto.

In questa città, la doppietta non era riuscita a nessuno che non fosse democristiano o di destra. Al telefono, alle 10 del mattino, dice: “Volete sapere dove attenderò i risultati? Non ve lo dico. E’ lo stesso posto di cinque anni fa”. Alla fine gli porterà fortuna. Poi, però, bastano 10 minuti per vederlo in piazza Barbacani, davanti al municipio. Trova anche il tempo di sorridere, quando incontra qualche suo sostenitore. Il sindaco uscente si siede e, insieme al suo segretario, Fabio Salvatorelli, analizza i dati provvisori sull’affluenza alle ore 11: i numeri raccolti dal centrosinistra, dicono che il calo è stato del 7,7%. A urne chiuse, si fanno i conti: il 60,59% degli elettori ha deciso di andare a votare per la seconda volta in 14 giorni. Nel 2006, quando Lapenna aveva battuto Tagliente col 59% contro il 41, la percentuale di votanti era sopra al 66%.

I risultati ufficiali arrivano velocemente. Non solo perché le schede da scrutinare sono meno dell’altra volta, ma anche e soprattutto perché non c’è molto da contestare: il voto è da attribuire o all’uno, o all’altro dei due sfidanti. Nell’aula del Consiglio comunale, cominciano ad arrivare i primi politici. Una manciata di minuti dopo le 15 ci sono poche persone. Si notano Molino e Luigi Marcello, l’onnipresente di questa campagna elettorale. Per lui, dopo le verifiche della Commissione elettorale centrale, primo posto in Giustizia sociale, la lista civica che ha allargato il centrosinistra, raccogliendo al primo turno il 7%. Nel riconteggio basato sui verbali provenienti dai seggi, Marcello ha scavalcato Mario Olivieri, che rientra solo in caso di vittoria di Lapenna.

I dati relativi alle primissime schede delle due sezioni di via Naumachia, danno Della Porta in vantaggio. Una sorpresa, rispetto alle previsioni degli stessi attivisti del Pdl, che nelle ore precedenti lo scrutinio non nascondono di avere poche speranze. Ma bastano 10 minuti per ribaltare tutto. Alle 15.45, cominciano ad affluire anche i risultati definitivi dei seggi che hanno completato lo spoglio più velocemente. Sono tutti favorevoli alla coalizione che ha amministrato Vasto nell’ultimo quinquennio. La forbice oscilla di soli tre punti: non arriva mai sopra il 59,8% e non scende mai sotto il 57. Alle 16, nel comitato elettorale di via Perth, cominciano i cori da stadio.

Il risultato è chiaro. Il distacco è troppo ampio per immaginare un recupero. L’aula consiliare si popola di personaggi noti del centrosinistra. Nel quartier generale dei vincitori arrivano col trascorrere delle ore il segretario provinciale del Pd, Camillo Di Giuseppe, il senatore Giovanni Legnini, tanti militanti e sostenitori. Si stappa lo spumante, quando arriva il sindaco uscente e pronto a rientrare in municipio dalla porta principale. Molti non trattengono le lacrime. Nemmeno il vincitore. Dalle schermaglie di settembre alle primarie che non voleva e che lo hanno rilanciato prepotentemente. Fino al primo turno che non dava alcuna certezza. Infine, i suoi tre avversari, Della Porta, Desiati e Del Prete, si coalizzano per farlo sloggiare dall’ufficio più importante del municipio. Lapenna vince lo stesso e lo fa con 16 punti di vantaggio: 57,87% contro 42,12%.

I numeri dicono che al ballottaggio ha conquistato 3mila voti in più rispetto al primo turno. Festa al comitato e prime interviste. Intanto, sotto al municipio si assiepano i supporters. Cori, slogan, fumogeni. E musica, a partire da Tutto l’amore che ho, la canzone di Jovanotti scelta come colonna sonora della campagna elettorale di un centrosinistra che ha evitato i toni cupi delle polemiche, preferendo spesso non replicare agli inevitabili attacchi dei molti avversari. La Lunga Marcia di Luciano Lapenna finisce pochi minuti dopo le 18, quando arrivano i definitivi.

Lo chiama anche Enrico Letta, vice segretario nazionale del Pd, protagonista nelle scorse settimane della serata tra politica e spettacolo con Dario Vergassola al PalaBcc.

Il sindaco uscente ora è sindaco rieletto. Stasera “convocherò i consiglieri per cominciare a parlare della futura Giunta e arrivare a riunire al più presto il Consiglio comunale. Dobbiamo approvare il bilancio e fare in modo che il Parco della Costa teatina diventi realtà”. Niente trionfalismi. Domenica sarà il momento della festa in piazza.

Diretta elettorale di Vastoweb – Redattori: Michele D’Annunzio, Giuseppe Ritucci, Roberto Naccarella, Paola Cerella. Tecnici video: Eduardo D’Addario, Massimiliano Monaco.

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