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Composizione della giunta, il valzer delle trattative

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VASTO – “Il calendario è fitto di appuntamenti. Bisogna approvare il bilancio e organizzare la stagione estiva. Il Consiglio comunale è fissato per il 18 giugno. Lì comunicherò ufficialmente all’assemblea la nuova Giunta. Ma è mia intenzione chiudere al più presto le consultazioni e varare la nuova squadra di governo della città”. La prima riunione è servita a sondare gli umori e a dare le prime direttive ai partiti del centrosinistra. Luciano Lapenna ora attende che i partiti si riuniscano e gli comunichino le loro richieste, oltre ai nomi dei papabili alla carica di assessore.

Sette posti nell’amministrazione, più uno da presidente del Consiglio comunale. Su quest’ultima poltrona si fanno le ipotesi più disparate. C’è chi dice che rimarrà al Pd, che a Vasto è il partito di maggioranza relativa, ma nel tam-tam iniziato subito dopo i risutlati ufficiali del ballottaggio non è mancato chi ha messo nel calderone delle opzioni anche l’Idv e la lista civica Giustizia sociale. Ipotesi. Solo così si possono chiamare.

La questione non è secondaria. Gli effetti pratici della nomina degli assessori si riassumo in un meccanismo che si chiama surroga: l’assessore entra in Giunta e perde la carica di consigliere comunale. Di conseguenza, in Consiglio entrano i primi dei non eletti. La presidenza del Consiglio comunale, invece, non comporta alcuna surroga.

Alcuni nomi sembrano già certi, anche prima dei vertici con cui le forze politiche del centrosinistra cercheranno la quadratura del cerchio. E’ il caso di Sinistra ecologia e libertà, dove la conferma di Anna Suriani, assessore uscente e prima per numero di voti tra i vendoliani, appare scontata. Sel è riuscita a far eleggere due consiglieri: il secondo è Mauro Del Piano, sindacalistadella Cgil. Con la nomina della Suriani, scatterà anche il terzo. E’ Maurizio Vicoli, che tornerà a sedere nell’aula Vennitti, come negli ultimi cinque anni.

La Federazione della sinistra-Rifondazione comunista chiederà un posto per Marco Marra, anche lui assessore uscente, con delega alle Politiche sociali. Paola Cianci è la prima dei non eletti.

Nel Pd, invece, i giochi sono aperti. Al momento, le voci di corridoio parlano di tre assessorati, oppure di due assessorati e la presidenza del Consiglio comunale. Nella prima ipotesi, in Consiglio rientreranno Gabriele Barisano (indipendente socialista nella lista Pd), Antonio Del Casale (leader dei Giovani Democratici) e Simone Lembo, consigliere uscente. Nel secondo caso, ci sarà spazio solo per i primi due. Mentre tra i possibili componenti della Giunta si fa strada anche l’ipotesi Maria Amato.

 

 

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