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L'amarezza di Della Porta: "Ho sbagliato a candidarmi"

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VASTO – “Mi sono ritrovato ad essere la vittima sacrificale di chi voleva compiere vendette all’interno del Pdl”. Mario Della Porta interviene subito dopo Filippo Pietrocola all’adunata di iscritti e simpatizzanti, convocata a Vasto Marina dal consigliere comunale Guido Giangiacomo.

Davanti a un centinaio di persone, l’ex magistrato non nasconde la sua delusione: “Oggi vedo molte persone che non avevo mai visto in campagna elettorale. Un errore l’ho commesso: quello di candidarmi dopo numerose resistenze”.

Pdl spaccato – Della Porta non usa la parola tradimento, ma il concetto è quello: “Si è preferito confermare Lapenna, più che far eleggere il candidato del Pdl”. La fronda “più palese è stata quella di Desiati” che, secondo l’ex presidente della Corte d’appello dell’Aquila, vorrebbe “impossessarsi del partito”.

Desiati, che assiste al dibattito dalle ultime file, ribatte: “Mario, non è vero. Ti sbagli”.

Della Porta prosegue con amarezza: “Si è preferito regolare i conti dentro il partito, abbassando le possibilità di vittoria. Contrasti, odi, perché di odi si tratta. Se non mettete da parte tutto questo, non saranno 5 anni di opposizione, ma 10, 15, 30. In queste elezioni sono successe due cose strane. Al primo turno, ho ottenuto 900 voti in meno delle liste che mi hanno sostenuto”, segno evidente del voto incrociato: candidato consigliere di un partito, candidato sindaco di un altro schieramento. La seconda stranezza è “il commissariamento del partito a pochi giorni dal ballottaggio. E’ stato commissariato lo stesso organismo che mi aveva scelto come candidato sindaco. I primi responsabili della disfatta sono i responsabili regionali del Pdl. Non ho mai visto tanta insipienza”.

I commenti – Velenoso il commento di Stefano Moretti, che alle elezioni di Vasto si è candidato come indipendente nella lista di Futuro e libertà: “Giangiacomo, Pietrocola e Desiati sono degli opportunisti. Ora, dopo la sconfitta, a tutti e tre fa comodo attaccare Tagliente. Anni fa, quando amministravano insieme a lui, non la pensavano allo stesso modo”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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