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Il presidente , Del Viscio:"Sulla Consulta polemiche arroganti"

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VASTO – In merito alla polemica sulla Consulta giovanile, riceviamo e pubblichiamo dal presidente, Francesco Del Viscio, una replica rivolta a Marco di Michele Marisi, responsabile di Giovani in movimento: 

La Consulta Giovanile di Vasto è un organismo istituzionale per la partecipazione giovanile che, in piena aderenza ai principi e ai valori di autonomia e di cittadinanza attiva del proprio Statuto, ha deliberato all’unanimità l’organizzazione di un “Freeze Flash Mob” in Piazza Diomede il prossimo venerdì 10 giugno alle ore 22.

Obiettivo dell’evento è sensibilizzare la cittadinanza alla partecipazione consapevole alle votazioni referendarie del 12 e 13 giugno prossimi.

Pertanto i ragazzi della Consulta, mediante una performance artistica capace di cogliere l’attenzione dei passanti, presenteranno i quesiti referendari e illustreranno le modalità di voto. A chiusura esporranno uno striscione per esprimere la propria posizione a riguardo, maturata dopo un percorso di informazione e dibattito nelle riunioni ordinarie: scegliere di votare 4 sì.

Proprio come intuibile dalla lettura dell’ Art. 75 della Costituzione Italiana, dalla definizione della voce “referendum” di un qualsivoglia Dizionario della Lingua Italiana, dalla lettura di un libro scolastico di Diritto o di Educazione Civica le elezioni referendarie sono “diritto e dovere di ciascun cittadino chiamato ad esprimere un proprio parere personale sulle leggi dello Stato, tranne che su quelle tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali”.

Per questa ragione, polemizzare politicamente sulle iniziative civiche e istituzionali inerenti le elezioni referendarie lo trovo immaturo. E’ cattiva abitudine di quegli esponenti di partito “partitocratici” poco abituati all’idea di una Società Civile libera, coerente e propositiva.

Invito il sig. Marco Di Michele a riflettere sulla superficialità dal tono arrogante con la quale offende l’Istituzione ed i suoi responsabili organizzativi ma sopratutto a rileggere lo Statuto della Consulta Giovanile di Vasto. Elaborato e trascritto anche con il suo contributo e accompagnato anche da lui all’approvazione del Consiglio comunale di Vasto nella primavera del 2010.
In questo modo potrà accorgersi dell’errore tecnico in cui è incappato: non tener conto della sovranità decisionale democratica dell’Assemblea dei membri iscritti della Consulta e del ruolo di portavoce delle decisioni della Consulta del Presidente.

Inoltre, colgo l’occasione per invitarlo ancora una volta ad iscriversi e partecipare alle iniziative della Consulta Giovanile così da poter conoscere meglio le dinamiche e le finalità.

In serata la controreplica di Marco di Michele Marisi: “Proprio perché la Consulta comunale giovanile di Vasto è un organo istituzionale e non partitico, non deve dare indicazioni di voto. Il fatto che decidere come votare al referendum sia stato scelto all’unanimità dei presenti ad una riunione, non toglie il fatto che sia un atto illegittimo. Dovremo aspettarci che prossimamente all’unanimità la Consulta comunale giovanile indichi quale candidato alle elezioni amministrative o politiche si debba sostenere e votare?”

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