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Pdl"Golden Lady, dal Pd niente proposte"

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VASTO – “Spiace dover constatare l’ennesima uscita strumentale e demagogica del capogruppo del Pd Camillo D’Amico che questa volta cerca visibilità sulla pelle delle lavoratrici della Golden Lady. Ma non possiamo farci niente se lui fino ad oggi si è autoescluso, forse per la sua incapacità di essere propositivo ma solo polemico, da ogni iniziativa che ha riguardato il destino di quell’azienda e non solo”.

Lo affermano i  consiglieri provinciali di maggioranza Etelwardo Sigismondi, Tonino Marcello, Angelo Argentieri e Antonio D’Ugo. “Il tavolo della vertenza Golden Lady è aperto da un pezzo, solo da gennaio ad oggi ci sono state due riunioni nell’ambito della procedura di mobilità per la cassa integrazione in deroga (7 febbraio e 16 marzo), mentre il 3 febbraio della Golden Lady si è occupata anche la Consulta provinciale del lavoro. C’erano i sindacati, c’erano i rappresentanti dei lavoratori, c’era la Provincia. Non c’erano, invece, le proposte di D’Amico, che ha avuto più di un’occasione per illustrare idee e progetti. Perchè non lo ha fatto? Forse perchè è più facile sparare a zero su chi governa?
Per quanto riguarda il riconoscimento della Valsinello come area di crisi  è evidente che D’Amico non solo non segue l’attività dell’Istituzione di cui fa parte, ma non legge neppure i giornali che sin dal primo giugno scorso riportano la notizia che la crisi della Valsinello è al primo punto all’ordine del giorno della riunione della Consulta regionale per lo sviluppo che si riunirà domani nell’ambito del Patto per lo sviluppo dell’Abruzzo. Per quanto riguarda il futuro della Golden Lady in particolare c’è un proposta di riconversione di quell’area ed è su quella che dobbiamo lavorare”.

I rappresentanti del centrodestra ricordano un appello che D’Amico lanciò “nel marzo del 2006 , in piena campagna elettorale per le politiche, all’allora dirigente nazionale e futuro presidente del Senato Franco Marini chiedendogli di assumere una decisa e concreta iniziativa per tentare di scongiurare i gravi e preoccupanti disegni industriali della Golden Lady. Perchè da allora  – concludono i quattro consiglieri – la situazione è solo peggiorata e il centrosinistra governava a Roma, alla Regione Abruzzo e alla Provincia di Chieti”.

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