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Eventi estivi, operatori turistici vogliono due Notti Bianche

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VASTO – Associazioni di categoria, consorzi e Amministrazione Comunale a colloquio al Tavolo sul Turismo. La prima novità farà sicuramente felici i vastesi. Gli operatori di Vasto Marina hanno chiesto di poter organizzare una seconda Notte bianca, oltre a quella che si terrà nel centro storico a fine luglio.

Viene indicata la data dell’8 agosto, proposta accettata da tutti i presenti, sindaco compreso.

Gli argomenti di discussione sono molteplici, da cenni sulla pianificazione turistica per i prossimi anni, per giungere alla stagione ormai iniziata, che necessita azioni immediate per accogliere i turisti al meglio.

L’impegno dell’amministrazione è quello di conservare la stessa cifra dello scorso anno, intorno ai 350mila euro, pur nelle difficoltà in cui si trovano tutti i Comuni.

Le situazioni da mettere a punto sin dai prossimi giorni, in modo da recuperare il tempo trascorso per le elezioni amministrative, riguardano i punti informativi, la pulizia della spiaggia e il cartellone degli eventi. Importante anche la questione della sicurezza, soprattutto alla Marina.

Per il futuro, c’è l’intenzione comune di lavorare seriamente ad una pianificazione della promozione turistica della città in cui tutti facciano la loro parte, amministrazione e privati. Solo con una reale sinergia si può far fronte alla situazione attuale, di scarse risorse che non bastano mai per accontentare tutti.

A chiusura dell’incontro, in cui tutti sono stati invitati a presentare nel più breve tempo possibile i progetti per il Cartellone degli eventi estivi, il Sindaco torna sulla questione degli orari per la musica dal vivo fuori dai locali. “I regolamenti esistenti restano in vigore. E’ necessario, però, porre un freno all’anarchia che in molte situazioni si è creata. Ricordo che l’orario di chiusura dei locali è il più permissivo di tutta la regione. Per la musica e il comportamento negli spazi esterni, bisogna fare in modo che il divertimento non vada ad interferire con la quiete pubblica”.

 

Giuseppe Ritucci

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