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Polemiche a poche ore dall'incontro con i vertici del partito

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VASTO –  Quella di oggi si annuncia come una giornata decisiva per il Pdl vastese. Lo stato maggiore provinciale e regionale del Pdl convoca i dirigenti locali per discutere della sconfitta alle elezioni amministrative. Una batosta pesante da smaltire, soprattutto perché nel partito due fazioni si palleggiano la responsabilità di un risultato che definire deludente è un eufemismo, con Della Porta che, al ballottaggio, si è fermato appena al 42%.

Sulla scelta del candidato sindaco si appunteranno le pesanti critiche dei “rinnovatori”, nome semplice per definire il gruppo che fa capo a Giangiacomo e Sigismondi. L’adunata di sabato scorso ha sancito ufficialmente la frattura: o di qua, o di là. O con Tagliente e Prospero, i due consiglieri regionali sponsor della candidatura dell’ex magistrato, o con coloro che puntano il dito proprio contro i due leader e, senza mezzi termini, intendono disarcionarli.

I coordinatori regionale e provinciale del Pdl, Fabrizio Di Stefano e Mauro Febbo, hanno convocato per oggi, alle 19, al Palace Hotel di Vasto Marina il faccia faccia, cui sono invitati i tre consiglieri regionali Prospero, Tagliente e Argirò, i consiglieri comunali eletti nella lista del Pdl, Guido Giangiacomo, Manuele Marcovecchio ed Etelwardo Sigismondi, e il commissario straordinario per Vasto, Dario Ciancaglini, nominato da Febbo a una settimana dal ballottaggio.

Ieri sera, Prospero ha riunito il gruppo vastese di Rialzati Abruzzo, la lista civica in cui è stato eletto in Regione prima di transitare nel Pdl. E’ lì che starebbe rientrando, a giudicare dagli ultimi comunicati stampa e dai manifesti comparsi a pochi giorni dal voto decisivo. Del resto, tra le liste del centrodestra, quella che si chiamava Vasto Futura-Rialzati Abruzzo era chiaramente riconducibile all’ex sindaco democristiano, che nel tardo pomeriggio di ieri, poco prima dell’incontro con i suoi, respingeva gli attacchi e lanciava la patata bollente tra le mani dei suoi avversari: “E’ una riunione ordinaria. Ne facciamo almeno una al mese. Questa cosa può sembrare strana a chi non ha un gruppo di amici e sostenitori”.

Bellicosa la risposta di Giangiacomo: “Nel vertice, ripeterò quello che ho detto sabato scorso e aggiungerò anche qualcosa in più: non è poi tanto normale che un consigliere regionale del Pdl si riunisca con gli attivisti di Rialzati Abruzzo. Basta con questi partiti e partitucoli. Non serve un’altra lista civica: abbiamo già avuto l’esperienza del 2006 con il Comitato civico. Prospero risponde alle critiche mie e di Pietrocola dandoci la responsabilità della sconfitta di 5 anni fa. Gli ricordo che di quella amministrazione facevano parte anche alcuni suoi fedelissimi: Nicola Soria, che era assessore, Francesco Paolo D’Adamo, presidente del Consiglio comunale, e Sabrina Scampoli, consigliere”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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