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Lapenna, festa a metà: per la Giunta fumata grigia

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VASTO – Avrebbe voluto annunciare la nuova Giunta durante la festa di stasera, davanti a un pubblico numeroso. E’ stato costretto a rinunciare Luciano Lapenna, confermato sindaco di Vasto, ancora alla ricerca di una difficile quadratura del cerchio. Ora è l’Italia dei valori a puntare i piedi.

Le indiscrezioni – Un tavolo regionale tra Partito democratico e Italia dei valori per chiarire il caso-Vasto, dove la nuova Giunta rimane un rebus. A chiedere il confronto a due è l’Italia dei valori al termine di una giornata in cui le trattative sono andate avanti, ma senza giungere alla conclusione.

L’Italia dei valori punta i piedi. “Abbiamo chiesto – conferma Alfredo Bontempo, segretario cittadino dell’Idv – un incontro regionale con il Pd per dirimere la questione. Questo non vuol dire che stiamo allungando i tempi. Ci possiamo vedere anche tra un’ora”, dice alle 19,45, a pochi minuti dalla festa organizzata in piazza per la vittoria del centrosinistra.

Sette posti da assessore, uno da presidente del Consiglio comunale. Non sono abbastanza per accontentare tutti. Ma una decisione va presa. Entro la fine della settimana, in base a quanto ha dichiarato più di una volta il sindaco, Luciano Lapenna, che l’assetto della squadra di governo della città lo ha già in mente. Tutto sta a far digerire qualche boccone amaro agli alleati più battaglieri. Gli ultimi eventi di ieri sera dicono che le trattative non sono ancora concluse. Tre assessorati al Partito democratico, che avrà anche la presidenza del Consiglio comunale, uno a testa per Italia dei valori, Sinistra ecologia e libertà, Giustizia sociale e Rifondazione comunista.

La spartizione degli incarichi istituzionali non lascerebbe, dunque, nessuna forza politica a bocca asciutta, con il primo cittadino che confermerebbe la volontà di includere nell’amministrazione attiva i comunisti, sulla cui presenza nella nuova Giunta più di qualcuno si era messo di traverso all’interno della coalizione. Non per antipatia, ma per chiedere di più al primo cittadino, che non può accontentare tutti. A partire dall’Idv che, con il 7,8% raccolto alle elezioni, è il secondo partito della coalizione, dopo il Pd.

I dipietristi hanno chiesto due assessorati. E lo hanno ribadito in un comunicato diramato venerdì. In ballo c’è il posto di Eliana Menna: è quarta per numero di voti nella lista Idv. Conquisterebbe un seggio nell’aula “Vennitti” solo nel caso in cui Lapenna assegnasse al partito di Antonio Di Pietro anche il secondo assessorato. Altrimenti, sarà Elio Baccalà, primo dei non eletti, l’unico a subentrare dopo la nomina dell’unico assessore dipietrista, che potrebbe anche assumere la carica di vice sindaco. A ottenere più voti è stato Antonio Spadaccini, medico alla prima candidatura. Ma Bontempo non fa nomi. Anzi, rimette palla al centro: “Le nostre richieste sono chiare. Le abbiamo formalizzate in un comunicato”, in cui si rivendicano due assessorati.

Se, invece, le cose non dovessero cambiare, i Democratici otterrebbero quello che vogliono: 3 assessorati (per Vincenzo Sputore, Lina Marchesani e Nicola Tiberio) e la presidenza del Consiglio comunale, con la conferma di Peppino Forte. Sinistra ecologia e libertà rinnoverà la fiducia ad Anna Suriani, che negli scorsi 5 anni si è occupata prima di Urbanistica, poi di Ambiente e Cultura. Conferma anche per Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, che nella futura amministrazione sarà rappresentata da Marco Marra.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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