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"Fallito il flash mob delle 18,30. Ripartiamo dall'autocritica"

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VASTO – Da Nicholas Tomeo riceviamo e pubblichiamo:

“Era stato organizzato un flah mob contro il petrolio e a favore dell’istituzione del Parco della Costa Teatina. Doveva svolgersi tutto venerdì 10 alle 18.30 in Piazza Barbacani. Dei 161 che avevano confermato la partecipazione, se ne sono presentati 18. Per questo, per non contrariare la natura stessa del flash mob, è stato deciso all’istante che non poteva svolgersi l’evento.

E’ giusto che io, Nicholas Tomeo, mi assuma la responsabilità di questo flop. E’ giusto che lo faccia io perché sono io l’ideatore dell’iniziativa e io che ho cercato di organizzarlo. Probabilmente ho sbagliato nella comunicazione. E’ necessario però ripartire dalle sconfitte, non trovando le cause nell’ipotetica indifferenza dei vastesi, ma cercando di capire il perché di questa lontananza di interesse degli stessi vastesi. Probabilmente la città è ancora poco informata circa il progetto”.

“Un progetto che vede la nostra regione al centro di un irreversibile attacco da parte delle lobbies petrolifere; un attacco contornato dalla speculativa reticenza della giunta regionale e dalla incoscienza delle concessioni del governo Berlusconi. Più da vicino sono anche le nostre spiagge ad essere interessate: Punta Aderci e Punta Penna, sorgenti di natura e di oggettiva bellezza paesaggistica, vedranno da qui a poco trivelle che mortificheranno il nostro territorio se non ci sarà una dura e pensata resistenza popolare.

Un passo necessario per impedire la deriva petrolifera della nostra costa, è l’istituzione del Parco della Costa Teatina: infatti, grazie all’istituzione di quest’ultimo e grazie ai vincoli giuridici, ambientalistici e paesaggistici, che da questo deriveranno, non ci sarà possibilità per le multinazionali del petrolio di attingere profitti dal nostro territorio. Ma anche su questo punto è necessaria una maggiore informazione. La cittadinanza deve capire che c’è un’intera classe dirigente, regionale provinciale e anche cittadina, che per personali interessi economici si oppone duramente al Parco della Costa Teatina.

La mancata partecipazione di ieri, e che diverse volte ha coinvolto altre iniziative, deve farci ripartire dai nostri errori, e dalla volontà di incrementare, anche nel quotidiano, la conoscenza della tematica nella cittadinanza.

Ad ogni modo colgo l’occasione per ringraziare i pochi che sono intervenuti lanciando loro anche un appello affinché non si possa continuare ad informarci e ad informare”.

 

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